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#BastaTacere: la campagna contro la violenza ostetrica in sala parto

Nelle ultime ore si trovano in Rete post con su scritto: #BastaTacere, si tratta di una vera e propria campagna pronta a rompere il silenzio sulla violenza ostetrica riguardo il parto naturale, attraverso testimonianze e foto di donne che hanno subito dolore eccessivo per colpa del tim medico nel momento più bello della loro vita. Durante il travaglio, infatti, accadono molte cose strane, e purtroppo a volte anche traumatiche a causa della poca professionalità o scorrettezza di alcuni dottori, infermieri e ostetriche.

Per questi motivi, Elena Skoko e Alessandra Battisti del Network internazionale “Human rights in childbirth” (Diritti umani alla nascita), seguendo l’hashtag internazionale #breakthesilence, hanno ritenuto opportuno rendere noto l’esperienza non idilliaca di certe genitrici che hanno dovuto combattere con la sanità stessa per metter al mondo i propri figli.

Sulla pagina Facebook “Basta Tacere: le madri hanno voce“, si possono leggere i racconti delle donne che si sono sentite umiliate e hanno sofferto a causa di un disinteressamento ostetrico verso le pazienti o per disinformazioni date loro al fine di spingerle verso un parto cesareo pur senza averne realmente bisogno. Ma anche storie di puerpere che hanno visto fallire al primo tentativo l’allattamento al seno, a causa di un mancato sostegno da chi di dovere.

La campagna è partita dal 4 aprile 2016 fa e sono già tantissime le testimonianze spiacevoli pubblicate in rete, pronte a dimostrare come il parto venga considerato una pratica medica di routine spesso sottovalutata. In realtà ci sarebbe bisogno di più sensibilità nei confronti di queste madri che vivono un’insieme di sensazioni naturalmente dolorose ed emozionanti allo stesso tempo.

Ecco perciò la necessità di queste donne di unirsi per proporre il progetto di legge sul reato di violenza ostetrica: ” Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato e per la promozione del parto fisiologico “. Non solo vagiti e lacrime di dolore si sentono in sala parto, ma a volte avvengono delle vere e proprie violenze psicologiche, con abusi del personale medico pronto a creare sofferenze materne e neonatali inutili. L’iniziativa si inserisce quindi nell’ambito di questa proposta di Legge dell’On. Adriano Zaccagnini, che propone proprio il rispetto dei fondamentali diritti umani della partoriente e del nascituro assicurandone la sicurezza e la salute.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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