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Rendinelle per bambini: pro e contro

Si chiamano rendinelle e, non so a voi, ma a me non sono mai piaciute particolarmente. Quando per strada o al parco m’imbatto in uno di quei bimbi tenuti…al guinzaglio dalla mamma o, comunque, da un adulto che lo sostiene con questa specie di bretelline è più forte di me ma la scena proprio non mi piace. Ma, si sa, de gustibus non est disputandum, e allora vediamo insieme i pro e i contro di questo aggeggio.

Fondamentalmente le redinelle servono quando il bimbo ha iniziato già a sgambettare ma ancora gli manca un po’ per poterlo fare agilmente da solo. E allora, se nel passeggino proprio non vuole stare, molti pensano a queste bretelle, sicuramente una soluzione pratica e veloce per tenere a bada i bimbi all’aperto. Inoltre pare stimolino anche la camminata del bambino che è ancora un pochino incerta (un altro tipo d’imbracatura, ma da usare in casa, è l’altalena jumper).

Le redinelle possono essere usate da quando il bambino inizia a camminare e non oltre i 4-5 anni. L’importante è che non diventino la prassi e che non si sostituiscano all’adulto che in questo modo può abbassare la guardia anche nei posti affollati proprio grazie al guinzaglio che non fa allontanare il piccolo. Al contrario, nostro figlio deve imparare presto a camminare per strada dandoci la manina e riconoscendo i pericoli, capendo che quando non stiamo a casa non deve allontanarsi da noi per nessun motivo.

Sicuramente si tratta di uno strumento che si rivela utile nei luoghi affollati, nei centri commerciali, in una stazione ferroviaria, insomma in tutti quei posti dove basta davvero poco per perdere di vista un bambino, soprattutto se non ha ancora sviluppato il senso del pericolo e si avventura da solo ovunque. Al parco un po’ meno: lì il bimbo dev’essere libero di muoversi, cadere, rialzarsi e cadere di nuovo. Ovviamente in questo caso mamma e papà devono tenerlo costantemente sotto controllo, anche senza rendinelle.

Ne esistono diversi modelli: c’è il braccialetto che viene infilato al polso del bimbo o il più usato che s’infila al torace. Alcuni modelli molto carini sono muniti di zainetto. In Gran Bretagna è un sistema usato dalla maggior parte delle mamme, in Italia, ammettiamolo, storciamo un po’ il naso quando vediamo i bimbi…al guinzaglio. Eppure bisogna riconoscere che in determinate situazioni farebbero davvero comodo, l’importante è non abusarne.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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