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Il Triduo Pasquale: come spiegarlo ai bambini

Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabato Santo: cosa si ricorda esattamente in questi giorni? Ecco come spiegare con semplicità ai piccoli di casa gli avvenimenti che ci porteranno alla Pasqua.

Il Triduo Pasquale (i giorni, appunto, che vanno dal giovedì al sabato della Settimana Santa) è il periodo più importante dell’anno liturgico.

Giovedì Santo. È il giorno in cui si ricorda la “Cena del Signore” (Messa in coena Domini), meglio conosciuta come “Ultima cena” di Gesù con i suoi discepoli. E’ il momento in cui Gesù istituisce l’Eucaristia, pronunciando le parole “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue…”.
Durante il Giovedì Santo si ricorda anche la lavanda dei piedi di Gesù ai suoi discepoli. Si può spiegare ai bambini che “lavare i piedi” significa donarsi ad una persona, essergli amico al punto da farsi suo servo: “servo per amore”, senza paura di “piegarsi” per amare completamente.
Potete dare ai bambini un piccolo pane come simbolo di questo giorno.

Venerdì Santo. È il giorno in cui si celebrano e commemorano la Passione e la crocifissione di Gesù. Gli adulti sono invitati a praticare una forma di digiuno in segno di penitenza e di attesa per la domenica di Pasqua, in cui si celebra la Risurrezione di Gesù Cristo. Ai piccoli potete provare a chiedere di rinunciare ad uno svago particolare, se vi sembra il caso e se il bambino sembra accettarlo bene.

I temi dei quali parlare con i bambini sono tanti: ci sono naturalmente il dolore, la morte di una persona cara, ma anche il “perdono”. Dalla croce, infatti, Gesù dice le parole “Perdona loro perché non sanno quello che fanno”, quasi a significare che, anche nel momento in cui la difficoltà sembra essere più penosa, non si deve mai smettere di amare. E perdonare significa amare.

Simbolo di questo giorno è indubbiamente la croce: potete farne una insieme al vostro bambino, utilizzando anche solo due legnetti e uno spago.

Sabato Santo. È il giorno dedicato al sepolcro dove è stato riposto il corpo di Gesù. Si tratta di un giorno di silenzio e riflessione per pensare alla morte di Gesù e prepararsi alla sua Risurrezione. E’ l’unico giorno dell’anno in cui non si celebra la messa.
Simbolo di questo giorno può essere una piccola pietra rotonda (a simboleggiare la pietra che chiudeva l’ingresso del sepolcro), magari da cercare insieme durante una passeggiata.

Toscana, 34 anni, giornalista da più di 10, sono mamma di Giovanna e Damiano. Su PassioneMamma.it trovate il diario settimanale della mia seconda gravidanza e tanti articoli che nascono dalla vita di tutti i giorni di una "bis-mamma". Email: a.fedeli@passionemamma.it

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