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Il sesso e le donne: dove si trova il punto G?

Alcuni pensano di averlo già trovato, altri non lo cercano nemmeno, per altri ancora è una leggenda. Ma allora che cos’è questo punto G? Esiste oppure è un invenzione dei media? E sopratutto se esiste dove si trova di preciso?. Cominciamo con il dire che esiste e che se viene correttamente stimolato può dare alla donna un piacere molto più intenso e duraturo di quello provato con altre stimolazioni.

Partendo dall’anatomia femminile dobbiamo innanzitutto ricordare come siamo fatte. La vulva è la parte più esterna dei genitali, cioè la zona visibile, dove si trovano delle escrescenze sovrapposte simili quasi a dei petali di fiori. Si tratta delle grandi labbra, esattamente come due labbra in verticale aprendo le quali se ne trovano altre due dette piccole labbra. L’aggettivo grandi e piccole non deve trarre in inganno perché più che alla dimensione si riferisce al piano in cui sono situate. La dimensione delle piccole labbra difatti è molto variabile da donna a donna, in alcune donne supera addirittura quella delle grandi labbra. In alcuni casi sono presenti anche un altro paio di labbra ancora più piccole nel piano sottostante. Aprendo anche quelle in cima si trova il clitoride.

Il clitoride è un bottoncino fibroso anche definito piccolo pene perché proprio come il pene è il principale organo di piacere della donna ed è in grado di inturgidirsi alla stimolazione. Essendo molto sensibile la sua stimolazione deve essere delicata per non risultare fastidiosa, talvolta addirittura indiretta, preferendo stimolare le aree immediatamente circostanti.

Sulla vulva ci sono due orifizi: quello uretrale, piccolo e sepolto tra le piccole labbra che collega la vescica all’esterno, e quello vaginale che si trova in basso nell’angolo di chiusura della vulva. L’orifizio vaginale collega l’utero con l’esterno, attraverso un canale muscolo-fibroso che è la vagina, il principale organo deputato all’accoppiamento. Tuttavia bisogna ammettere che non avrebbe avuto senso avere una vagina per l’accoppiamento se l’organo del piacere femminile è fuori da esso. Dunque essendo il nostro corpo una macchina perfetta, noi donne siamo state dotate di più zone erogene, una di queste è proprio all’interno del canale vaginale e si chiama punto G.

Per essere precisi si trova non troppo profondamente sulla parete anteriore non appena il canale vaginale diventa ruvido, un attimo prima di sentire una sorta di “scalino”. Nella maggior parte delle donne è quello il punto da stimolare durante il rapporto muovendo vigorosamente le dita in avanti con un movimento fluttuante come nel gesto di invito, oppure regolando su di esso l’angolazione del pene durante la penetrazione.

La stimolazione del punto G non dà sempre lo stesso risultato. A momenti da bruciore, fastidio, oppure scosse di intenso piacere, spesso tutto nello stesso rapporto. Una cosa comune a tutte le donne durante la stimolazione del punto G è la sensazione che la vescica si riempia. In effetti la vescica è coinvolta nella stimolazione del punto G tanto quanto lo è nell’orgasmo e nella eiaculazione femminile.

Anche da ostetrica mi domando spesso come sia possibile che dentro le donne crescano bambini. Amo il fitness e mi occupo di corsi di ginnastica Prenatale e post-natale. Mi piace cantare, ballare, scrivere, recitare e cucinare, ma non so fare niente di tutto questo! :) Email: g.landy@passionemamma.it

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