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Cosa fare quando il bambino fa i capricci per vestirsi

Chi pensa che ad essere vanitose riguardo la moda siano solo le bambine si sbaglia, perché, sopratutto quando si hanno 2-4 anni anche i maschietti dimostrano un proprio gusto riguardo l’abbigliamento, che come per le femminucce sfocia in una sorta di vero e proprio capriccio. Così, a volte preparare, il figlio/a per andare a scuola diventa un bruttissimo incubo: a tal proposito, ecco dei consigli per evitare che la vestizione duri un’eternità.

  1. Far scegliere al bambino/a il proprio “outfit : ciò deve però avvenire sempre sotto una guida, infatti non si può assecondare la creatura se a dicembre vuole uscire con la canottiera e i sandali. Quindi bisogna mostrare una serie di vestiti già coordinati, più adatti alla condizione climatica che si vive, e far decidere fra gli indumenti proposti quale indossare. Così facendo verrà incoraggiato/a ed imparerà a non fare abbinamenti stilistici improponibili, perché saggiamente la mamma avrà preparato in precedenza una serie di maglie, gonne, pantaloni e camicie compatibili fra loro nelle fantasie e nei colori.
  2. Fingere che con quel determinato vestito assomigli ad un supereroe o ad una principessa: ai bambini piacciono tanto le fiabe, perciò se deve per forza vestirsi in un modo e non vuole, si possono raccontare delle storie. Ad esempio, che con quella determinata maglia rossa diventa forte come Spider Man, o che con quel vestitino assomiglia tanto a la principessa Elsa da piccola ecc.
  3. Se è affezionato/a ad un capo e fa i capricci: certamente non deve essere assecondato/a specie se col tempo non va più bene addosso, perciò comprare alcuni abiti simili ma non uguali, può esser una soluzione iniziale, per poi passare man mano ad un distacco completo del vestito feticcio, spiegando che ormai si è diventati grandi.
  4. Non cedere: la pazienza deve far da padrona, e se all’inizio magari è stato consentito il capriccio per sfinimento, si è firmata la propria condanna perché la creatura non può indossare quotidianamente una maglietta che a lungo andare si sporcherà. Quindi, far notare le eventuali macchie, o far annusare l’odore non più gradevole del capo, può servire come gesto dimostrativo per spronare ad un cambio di t-shirt.
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Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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