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Depressione post-partum: 4 modi per superarla

La depressione non è una malattia mentale a cui vanno soggetti i pazzi. È una condizione che si instaura quando per cause esterne e interne al contempo, lo stato d’animo si fossilizza su pensieri negativi e il tono dell’umore si abbassa al punto tale che l’organismo non riesce a ripristinarlo con i normali meccanismi ormonali che lo regolano. Tutti noi possiamo essere esposti alla depressione, tant’è che l’80% delle donne dopo il parto ne fa esperienza. Fortunatamente solo nel 10% dei casi si tratta di forme gravi, mentre nella restante percentuale si parla piuttosto di Baby blues

L’umore instabile e le crisi di pianto tipiche del Baby Blues sono dovute principalmente agli sbalzi ormonali a cui si va incontro dopo il parto e durano circa due settimane. Se a questo si associa una personalità particolarmente sensibile ai cambiamenti ormonali o delle condizioni ambientali difficili, ecco che può instaurarsi una vera e propria depressione, che persiste oltre le due settimane e si aggrava con il tempo.

Nella depressione vera e propria, oltre all’abbassamento persistente del tono dell’umore, all’affaticamento, ai disturbi del sonno e alla mancanza di appetito, caratteristico è il disinteresse nei confronti delle cure del piccolo, disinteresse che invece maschera grandi conflitti e la paura inconscia di non essere all’altezza di occuparsi di lui.

Questo tipo di condizione necessita cure specialistiche immediate con un percorso di psicoanalisi, per il bene della mamma e del bambino onde evitare che la depressione post-partum sfoci nella psicosi puerperale.

Quali sono quindi i comportamenti da tenere nel caso in cui si presenti una depressione post-parto? Abbiamo sintetizzato 4 step che possono essere una guida per le mamme o per chi gli sta intorno in questo delicato periodo della vita:

STEP 1 Riconoscete i sintomi. Quando si presentano crisi di pianto, svogliatezza, irritabilità, sensazioni di sconforto, paura di occuparsi del piccolo o mancanza di motivazione nel farlo, vuol dire che si sta vivendo questa fase, che è del tutto normale entro certi limiti, ma che necessita comunque di assitenza.

STEP 2 Chiedete aiuto. Una mamma che ha appena partorito non dovrebbe chiedere aiuto, dovrebbe averlo già. Se così non fosse non abbiate paura a rivolgervi ai vostri cari per avere una persona fissa accanto che vi sostenga, con la quale parlare e che vi aiuti con il piccolo. In mancanza di persone che possono farlo potete rivolgervi ai centri specializzati, i cui indirizzi vi verranno forniti dalle osteriche che vi assistono. Fatelo senza esitazione se oltre agli sbalzi di umore sentite anche il bisogno di staccarvi dal piccolo. Uno specialista in questi casi è la sola persona che può aiutarvi.

STEP 3 Attente allo stile di vita. Uscire da uno stato depressivo è come uscire dall’influenza. Per farlo è necessario tanto riposo e una sana alimentazione che non sia carente di di vitamine, specie del gruppo B. Solo inquesto modo l’organismo riuscirà a regolare la produzione di ormoni che regolano a loro volta il tono dell’umore.

STEP 4 Praticate lo Yoga. Un sano stile di vita prevede un po’ di movimento. Lo Yoga nel post-parto è particolarmente indicato come antidepressivo, perchè grazie all’attenzione che presta alla respirazione e all’esperienza corporea, permette di rielaborare l’esperienza fisica del parto, cioè del distacco tra madre e bambino, che spesso è complice della sensazione di frazionamento e perdita fisica che si vive anche a livello mentale nello stato depressivo.

Anche da ostetrica mi domando spesso come sia possibile che dentro le donne crescano bambini. Amo il fitness e mi occupo di corsi di ginnastica Prenatale e post-natale. Mi piace cantare, ballare, scrivere, recitare e cucinare, ma non so fare niente di tutto questo! :) Email: g.landy@passionemamma.it

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