Zika: che cos’è il virus che attacca i feti

Un nuovo allarme giunge dal Sudamerica e dai Caraibi, dove quattro persone in Italia, e tre in Gran Bretagna, di ritorno da dei viaggi in questi luoghi caldi, sono state contagiate dalla zanzara aedes aegypti. Questo insetto, sarebbe la causa del virus dal nome Zika, e anche se le sue manifestazioni sono lievi e simili ai sintomi influenzali, metterebbe a rischio feti e neonati, procurando deformità encefaliche.

Nei paesi dove ci sono da tempo piccoli focolai, capaci però di aumentare le proprie dimensioni, come la Colombia e il Brasile, è stato sconsigliato alle donne di programmare attualmente gravidanze, perché esser punte da questa zanzara durante la gestazione è proprio molto pericoloso .

In Europa il contagio di questo virus, che nello specifico arreca nei neonati microcefalie, cioè una condizione in cui i bambini nascono con teste piccole e cervello non del tutto sviluppato, potrebbe potenzialmente propagarsi a causa della zanzara tigre, come è avvenuto nel riminese qualche anno fa, dove un turista si è ammalato di chicungunya, provocando una lieve epidemia diffusa fra zanzare.

Ma la trasmissione fra adulti è poco preoccupante perché i sintomi sono generalmente asintomatici, o al massimo vengono confusi con quelli di una qualunque influenza, correlati quindi ad eruzione cutanea, dolori articolari, febbre lieve e arrossamento agli occhi.

La sanità britannica ha voluto specificare che ci si trova dinanzi ad un’emergenza certamente non paragonabile a quella dell’Ebola, ma che però ancora non possiede una cura, dato che non c’è alcun vaccino quindi per veicolare il contagio. Inoltre in Inghilterra è stato dichiarato che:” Zika non si trova in forma naturale” nelle isole britanniche e che “non si contagia direttamente da persona a persona“.

C’è da sapere che questo virus non è di recente scoperta: se ne inizia a parlare già dal 1947 in Uganda, si è poi trasmesso fra le scimmie ed evoluto negli anni fino a giungere ad oggi dove in Brasile sono stati registrati un milione e mezzo di casi. È importante secondo i virologi, che in quei paesi dove la trasmissione è sempre maggiore, si intervenga con sistemi di bonifica ambientali per ridurre la presenza di zanzare.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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