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Il nome del bambino determina il suo carattere: ecco come

In questo articolo vogliamo fantasticare con i genitori in attesa, perché se è vero che nel proprio nome c’è scritto il destino di ognuno di noi, ecco che a seconda di come avviene la scelta di esso, si pregiudica il futuro del figlio che si aspetta. I latini, infatti dicevano: “Nomina sunt omina” cioè ” i nomi sono gli uomini “, quindi in essi è celato proprio un legame profondo con ciò che rappresentano.

La difficile scelta del nome, è molto impegnativa per i futuri mamma e papà, consapevoli del fatto che esso accompagnerà a vita il proprio bambino; perciò questo compito che dovrebbe essere prettamente genitoriale, senza farsi influenzare da nessuno, può avvenire a seconda del piacere relativo ad:

  1. una scelta originale: Ediva, Amino, Bino…chiamare in modo inconsueto il figliolo ha dei pro e dei contro, pregiudicandolo seriamente, a seconda del nome dato in positivo o in negativo. Logicamente sarà sempre ricordato per le sue azioni da maestri e amici creando così una personalità dal carattere determinato e soprattutto eccentrica;
  2. una scelta per il suono: Agar, Maria, Lara…la musicalità relativa al nome deciso per il proprio pargolo è fondamentale, la determinata combinazioni di vocali e consonanti, genererebbe delle vibrazioni specifiche in alcune parti del corpo del nominato in questione. Infatti secondo lo psicologo Raffaele Morelli: “il nome con cui ci chiamano e chiamiamo noi stessi può influenzare profondamente la nostra salute e il nostro modo di essere“;
  3. una scelta tradizionale: se si decide di chiamare il bebè come nonno/a, suocero/a, zio/a… lo si fa per conferire gli stessi traguardi positivi che ha raggiunto il suo omonimo più grande. Ma ciò potrebbe portare la famiglia anche al paragonare continuamente il bambino con chi portava quel nome già da tempo;
  4. una scelta breve: Aldo, Ugo, Ciro, Luca, Livio/a, Eva…oltre a piacere ai genitori, il bambino imparerà a pronunciare il suo nome bene e presto, divenendo egli stesso veloce e sempre pronto;
  5. una scelta perché lungo o composto: Maria Chiara, Crescenziana, Mariafrancesca, Antonello/a, Massimiliano… Se sono due nomi in uno, possono esser scritti uniti o separatamente e vanno bene se si hanno anche cognomi a seguito molto brevi. Essi riscuotono un certo fascino, proprio perché, essendo tendenti ad abbreviazioni, incuriosiscono maggiormente;
  6. una scelta relativa ad una città o a dei fiori: Asia, Italo, Italia…se si opta per un nome di un posto caro alla coppia, secondo la ricerca di Pelham, si è verificato che prima o poi si andrà a vivere in quella località geografica. Se invece il nome è floreale come Rosa, Rosario, Viola… sarà un vero amante di esso, perché certamente avrà conosciuto il noto fiore sin da subito;
  7. una scelta per moda: se i genitori decidono per il nome che è più di tendenza, come Sofia, Marco, Alessandro/a, Francesco/a… certamente ci saranno altri bambini che si chiameranno così, ed il proprio figliolo difficilmente crescendo si sentirà un diverso. Ma attenzione potrà magari ritrovarsi in una classe, o in una comitiva con altrettante persone dal nome uguale al suo, costringendolo a doversi far riconoscere per non perdere la sua individualità;
  8. una scelta straniera: Ian, David, Jason, Marlyn, Cherry… mettere un nome in un’altra lingua, magari sconosciuta alla coppia stessa, da un lato potrà convincere il figliolo ad impararla in futuro; dall’altro, invece, lo innervosirà ogni qualvolta che le persone sbaglieranno a scriverlo o peggio ancora per chiamarlo non lo pronunceranno bene, facendo magari diventare anche il suono errato e fastidioso alle sue orecchie;
  9. una scelta con caratteristiche psichiche e fisiche: nomi come Gioia, Letizia, Allegra, Felice… possono influenzare positivamente la personalità del bambino. Bisogna invece star attenti per quelli che attribuiscono delle specifiche particolarità corporali, come ad esempio per il nome Alice, perché se la figlia crescendo non sarà per nulla magra, potrebbe esser soggetto di maggior scherno anche a causa dell’incongruenza per come si chiama, creandole delle problematiche psicologiche;
  10. una scelta per ammirazione verso un idolo: Vasco, Eros, Mina, Leonardo, Albert, Benito…a volte i genitori essendo fans di una star o ammiratori di una personalità celebre, chiamano il figlio in suo onore. Questo pregiudica fortemente i futuri gusti del ragazzo, infatti, se poi non si apprezza l’artista o il personaggio storico cui il suo nome riporta alla memoria di tutti, crescendo si creeranno consueti litigi con la famiglia a causa della scelta data.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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