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Come gestire la passione dei bambini per le armi giocattolo

Ci troviamo di fronte a una di quelle questione che hanno un ‘sesso’, che questa volta è maschio, e che, quindi, soltanto le mamme degli ometti possono capire: le armi giocattolo. Possiamo fare i propositi più pacifisti e anti bellicosi del mondo, ma se hai un figlio maschio preparati: un bel giorno, all’improvviso, la sua vocetta inizierà a fare “Pum pum pum” e con le costruzioni, un bastoncino di legno, una cannuccia farà una pistola o un fucile. Che fare? Proibiamo in blocco le armi giocattolo o cerchiamo di mediare?

Informandoci sull’argomento scopriamo che il bisogno di giocare con le armi, siano esse pistole, sciabole o fucili da cowboy, fa la sua comparsa intorno ai tre anni soprattutto nei maschietti. Non è un caso che tutto avvenga a quest’età perché è il periodo dello sviluppo in cui i bambini tendono a imitarsi, a sentirsi più grandi e forti, a esprimere il proprio lato aggressivo attraverso il gioco e, dunque, la finzione. Per loro, impugnare una pistolina e puntare all’obiettivo, che può variare indistintamente dall’orsacchiotto al papà, non ha alcun significato cattivo, non vogliono fare del male a nessuno.

Stimolati anche dalle immagini che vedono in tv (non parliamo solo dei notiziari, ma anche degli stessi cartoni animati), il desiderio di imitare eroi e personaggi fantastici viene alimentato, e come le bambine si sentono Barbie o una principessa, i bambini si calano nei panni di sceriffi, poliziotti e cattivi.

Del resto l’aggressività è un’energia vitale importante e sana se viene indirizzata verso cose costruttive (a questo proposito leggiamo anche Come imparare a gestire le emozioni rende i bambini più sereni), non c’entra nulla con la violenza. Attraverso il gioco i bambini esprimono e gestiscono certe tensioni interne che altrimenti non saprebbero comunicare, quasi una funzione liberatoria. Dunque giocare alla guerra permette ai maschietti di esprimere rabbia e aggressività in modo finto, simbolico, con la certezza di non nuocere a nessuno proprio perché l’intenzione non è quella di fare del male. Le armi giocattolo sono soltanto un mezzo per tirare fuori queste emozioni.

Del resto i bambini di ogni epoca hanno giocato con soldatini e armi fatte in casa , non è una specificità dei bimbi di oggi.

Anzi, non sarebbe male stimolare i nostri bimbi a costruire i giocattolo proprio con la fantasia, tipo pistoline di pongo o con i mattoncini Lego.

Ovviamente se notiamo che nostro figlio gioca solo ed esclusivamente con pistole e spade e che questo atteggiamento si prolunga nel tempo, allora forse sta cercando di comunicarci qualcosa che non capiamo: sarà il caso di approfondire la questione.

Fermo restando che, man mano che cresce, dobbiamo spiegare al bambino l’enorme differenza che c’è tra le sue innocue pistoline e quelle vere che troppo spesso si vedono in televisione.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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