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5 buoni motivi per sposarsi dopo l’arrivo del bambino

Io e Fabio ci siamo sposati dopo sei anni di convivenza, quando Francesco aveva da poco compiuto i suoi tre anni. E’ stato un caso, a dire la verità abbiamo sempre parlato prima di figli e poi di matrimonio. Ma adesso che è successo, e soprattutto per come è successo, lo rifarei altre mille volte di sposarmi già mamma (e invece com’è sposarsi in gravidanza?)perché sono convinta che le emozioni che ho vissuto quel giorno hanno avuto un’intensità e un sapore decisamente più dolci.

In tutta sincerità ammetto di essere stata io a cominciare il pressing pro nozze, se fosse stato per Fabio si poteva continuare tranquillamente così: la nostra famiglia non aveva nulla di meno rispetto a quelle nate dal matrimonio. E su questo ero d’accordissimo anche io, ma sta di fatto che viviamo in un Paese dove di fronte alla legge le coppie conviventi continuano a non essere uguali a quelle sposate. Questo è uno dei motivi principali per cui dopo la nascita di un figlio si tende a legalizzare l’unione, in modo che la famiglia abbia quelle tutele che, cosa assurda ma è così, altrimenti non potrebbe avere in maniera tanto semplice.

Un’altra buonissima ragione per sposarsi dopo l’arrivo di un figlio è che in questo caso la decisione matura dopo un’esperienza forte quale è quella dell’essere genitori. La nascita di un bambino è l’evento che più di ogni altro ha un impatto enorme sulla coppia, nascono discussioni e attriti che mai uno avrebbe immaginato potessero accadere. E, quindi, se il rapporto con il partner-papà riesce a superare lo scossone che inevitabilmente arriva con il bebè, non viene intaccato dalle litigate che diventato quasi all’ordine del giorno, se la coppia riesce a mantenere nonostante tutto la propria via a due (allargata), allora la decisione di sposarsi può considerarsi davvero matura. E (forse) definitiva.

Un altro buon motivo per convolare a giuste nozze con bimbetto a seguito? Ma sicuramente per le foto che saranno più belle, davvero ‘complete’. Ogni volta che guardo quelle del mio matrimonio mi emoziono proprio perché in quasi tutte c’è il nostro Francesco, lui in braccio al papà che porta le fedi, lui che fa Spiderman con il fotografo, lui che infila il dito nella panna della torta, lui che fa cin-cin con la sposa. Lui soprattutto felice perché mamma e papà lo erano.

Anche il senso dei preparativi ha un sapore diverso se ti sposi con un figlio. Ovviamente parlo sempre a titolo personale, ma la festa ha assunto una dimensione più ‘reale’, più a misura nostra. Nessuna inutile esagerazione, nessuno spreco che spesso si fa nell’organizzazione delle nozze. Quando sei genitore hai chiare quali sono le priorità e, quindi, qual è il senso più profondo dell’evento.

Quinti e ultimo motivo: una volta cresciuto nostro figlio potrà dire “Al matrimonio di mamma e papà c’ero anch’io!”.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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