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Osteopatia in gravidanza

Tra i vari acciacchi che sono fisiologici in una gravidanza normale, non mancano le comuni lombalgie, disturbi gastrici e il solito mal di testa. Tutti disturbi che una donna in dolce attesa può provare a superare affidandosi a un osteopata con la raccomandazione chiara che si tratta di medici abilitati a curare esclusivamente quei disturbi cosiddetti ‘funzionali’ che non hanno bisogno di esami e accertamenti particolari. Ma soprattutto per affidarsi alla osteopatia bisogna avere una gravidanza tranquilla, senza complicazioni.

L’osteopatia (esiste anche quella pediatrica), com’è noto, è una terapia dolce tratta la causa del problema e non i suoi sintomi, non prevede l’utilizzo di strumenti o farmaci e consiste essenzialmente nel trattare manualmente le lesioni, ovvero le restrizioni della mobilità articolare e dei tessuti.

Nel caso specifico di una donna in dolce attesa, l’osteopata può curare disturbi di origine meccanica come le lombalgie, sciatalgie, dorsalgie, cervicalgie; può trattare i dolori ai legamenti, tipo al bacino o ai fianchi; può intervenire sui disturbi gastrici, sulla costipazione, su certi tipi di mal di testa e sulla pesantezza di gambe. Dunque, non un campo infinito di interventi ma soltanto quei fastidi in cui la sola manipolazione del corpo potrebbe bastare a risolvere il problema.

L’osteopatia si propone di donare alla donna incinta quel benessere ed equilibrio essenziali per arrivare serenamente al momento fatidico del parto. Per esempio le sedute di osteopatia posso rendere più elastico il pavimento pelvico e il centro tendineo del perineo il che potrebbe rendere meno doloroso il travaglio.

L’osteopatia può essere d’aiuto anche subito dopo la nascita del bebè per armonizzare nuovamente la struttura ossea della pelvi, migliorare i disagi vascolari e muscolo-tendinei dovuti alle spinte durante il parto.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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