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Tatuaggi all’henné per bambini

L’estate è tempo di decori corporei, molto spesso anche per i figlioli, che dopo il consenso genitoriale si fanno applicare sulla pelle, dei tatuaggi per bambini lavabili e di breve durata. Altre volte alla prole, invece, durante la bella stagione, vengono disegnati dei ghirigori stupefacenti, ossia i noti henné ad inchiostro.

L’origine della tintura all’henné che viene trattata dalle foglie essiccate della Lawsonia inermis, deriva da una tradizione indiana e africana, ancora oggi in uso per vari rituali. Per noi invece è difficile capire quale tintura non sia nociva per la cute non solo degli adulti, ma anche dei bambini, e questo perché il decoro generalmente viene fatto solo per moda oltre che per puro fine estetico, da un’estraneo sulla spiaggia.

Spesso x rendere la nuance più scura, vengono utilizzati degli additivi a base di picramato di sodio , che potrebbero agire in modo allergizzante sulla pelle. Per questo motivo, sarebbe meglio acquistare per i propri bambini dei kit specifici privi di additivi e vendibili sotto garanzia, anche se ovviamente ciò non esclude la probabilità che il figliolo sia allergico alla tintura.

E’ proprio della scorsa estate le notizia di un bambino inglese che dopo essersi fatto fare un tattoo di Spiderman all’henné sulla spiaggia, è stato molto male con febbre alta e vomito. Al piccolo di 3 anni, è stato poi diagnosticato uno choc tossico dovuto proprio all’inchiostro del tatuaggio che addirittura lo stava portando alla perdita della vita.

Ecco quindi che se proprio si desidera far fare un tatuaggio al proprio figliolo, che sia all’henné o lavabile, è sempre meglio affidarsi a prodotti di provenienza sicura, evitando di far fare i disegni da ambulanti in quanto non si conosce la natura dell’inchiostro adoperato. Resta il fatto che comunque al primo eventuale segno di malessere del bambino, va subito rimosso il decoro corporeo, che è quindi penetrato a livello epidermico, e nel caso rivolgersi al pronto soccorso.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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