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Quando fare il primo bagnetto

Ricordo che quando ero piccolina sentivo spesso dire, soprattutto dalle persone più anziane, che per il primo bagnetto al neonato bisognava aspettare diversi mesi, specie se il lieto evento era avvenuto nei mesi invernali: guai a mettere il bebè in acqua prima che arrivasse la primavera. Crescendo ho scoperto che in realtà le cose stanno decisamente in maniera diversa e che l’unica scadenza da rispettare è la caduta del moncone del cordone ombelicale (come si fa la medicazione?).

Detto questo e fatti due rapidi calcoli, è evidente come il primo bagnetto di solito si faccia un paio di settimane dopo dalla nascita, quando, appunto, il moncone si stacca. Fino a quel momento si preferisce evitare il contatto diretto con l’acqua perché ritarderebbe la cicatrizzazione dei tessuti favorendo addirittura la comparsa di qualche infezione.

Fino a quando il bagnetto rimane off limits, possiamo lavarlo utilizzando un detergente oleoso specifico per neonati da applicare con un batuffolo di cotone e utilizzare l’acqua tiepida direttamente del rubinetto, facendo attenzione a non bagnare la zona dell’ombelico. E comunque è possibile mantenere un bebè pulito anche senza bagnetto.

Quando, finalmente, arriva il momento allora bisognerà rispettare poche ma precise regole. Si consiglia una delle vaschette ad hoc come ce ne sono tante in commercio, realizzate in plastica in modo da essere facili da lavare e mantenere sempre igienizzate. La temperatura dell’acqua deve essere intorno ai 37° C (esistono appositi termometri per misurarla) mentre quella della stanza non deve scendere sotto i 20° C. Come detergente bisogna utilizzarne uno oleoso o cremoso anallergico, ovviamente specifico per la pelle delicatissima e ancora fragile dei neonati.

Il bagnetto non dovrebbe durare più di dieci minuti, meglio se fatto la sera prima dell’ultima poppata in modo da funzionare anche come rilassante per il nostro bambino che poi andrà a nanna.

Una regola ferrea da non dimenticare è che quando immergiamo il neonato nell’acqua dobbiamo sempre sostenere con la mano il collo e la testina visto che non è ancora in grado di farlo da solo. Con l’altra mano rimasta libera possiamo lavare il resto del corpo. Massaggiamo delicatamente la testolina con una spugna imbevuta di acqua e detergente, infine facciamo poggiare il suo pancino sul nostro avambraccio per potergli lavare la schiena con l’altra mano.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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