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Domanda di maternità: tutto quello che bisogna sapere

Quando si parla di congedo di maternità si vuole fare riferimento al periodo in cui la mamma lavoratrice è obbligata ad astenersi dal lavoro e spetta a una serie di categorie: vediamo quali sono e cosa bisogna fare per richiedere la maternità.

Questo periodo di ‘pausa’ dal lavoro (com’è la situazione maternità e lavoro?), ovviamente retribuito, spetta alle lavoratrici dipendenti assicurate all’Inps (tipo apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti) con un rapporto di lavoro già in corso al momento in cui inizia il congedo; le donne disoccupate o, comunque, sospese se il congedo di maternità è iniziato entro due mesi dall’ultimo giorno di lavoro; le disoccupate o sospese con diritto all’indennità di disoccupazione, alla mobilità o alla cassa integrazione; le lavoratrici agricole a tempo indeterminato e a quelle a tempo determinato che nell’anno di inizio del congedo abbiano maturato almeno 51 giornate di lavoro agricolo; colf e badanti con 26 contributi settimanali nell’anno precedente l’inizio del congedo di maternità oppure 52 contributi settimanali nei due anni precedent; lavoratrici a domicilio e quelle impiegate in attività socialmente utili o di pubblica utilità; le collaboratrici co.co.pro.; le libere professioniste iscritte alla gestione separata.

Il congedo parte dai due mesi che precedono la data presunta del parto e comprende eventualmente i giorni che dovessero intercorrere tra la data presunta e quella effettiva del parto, oltre ai tre mesi successivi al parto per un totale di cinque mesi. Molte delle future mamme che hanno una gravidanza ottimale a volte fanno partire il congedo dall’ultimo mese prima del parto per poi allungarlo ai quattro mesi successivi.In questo caso è necessaria una certificazione di un ginecologo del Sistema Sanitario Nazionale e quella del medico aziendale.

Per poter avvalersi della maternità obbligatoria bisogna organizzarsi per tempo e fare domanda al datore di lavoro e all’Inps prima di entrare all’ottavo mese di gravidanza con una certificazione medica che specifichi la data presunta del parto e il mese di gestazione.

La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso tre opzioni: online sul sito dell’INPS utilizzando il pin dispositivo; via telefono chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa oppure il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico; rivolgendosi ai patronati che poi invieranno la pratica in via telematica.

Una volta avvenuto il parto, c’è un mese di tempo per comunicare la nascita con un’autocertificazione presso l’Istituto di Previdenza e il datore di lavoro.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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