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Come riconoscere gli euro falsi

‘La banda degli onesti’ con Totò e Peppino strappa sorrisi ancora adesso. Decisamente meno i disonesti veri che riescono a truffare tutti gli altri mettendo in circolazione banconote taroccate. Ahimè, è facile cascarci ma è altrettanto semplice imparare una sorta di decalogo per cercare di capire in tempo se per le mani ci è capitato qualche soldo fasullo (a proposito di soldi, sì o no alla paghetta?).

Prima regola da tenere a mente è che le banconote, quelle vere, sono fatte di una carta formata di fibre di puro cotone che al tatto sono consistenti e, diciamo così, sonore. In pratica stropicciamo una banconota: se fa rumore è vera.

Il disegno, le parti con le iscrizioni e la cifra si sentono sotto le dita perché sono in rilievo, quindi passando i polpastrelli è possibile sentirle sotto le dita.

Un altro trucco consiste nel guardare l’euro controluce: la cifra del valore della banconota deve vedersi anche in questo modo, se non compare allora diffidiamo. Idem per il disegno filigranato che compare anche controluce. Stesso discorso, infine, per il filo di sicurezza sul quale è indicato il valore della banconota.

Ricordiamo che sulle banconote da 5, 10 e 20 euro c’è una striscia che brilla muovendole. Mentre sul retro di quelle da 50, 100, 200 e 500 euro c’è la cifra di colore cangiante che varia dal viola al verde scuro o al marrone.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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