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5 motivi per cui scegliere un nome tradizionale

Oggi, la scelta del nome da dare al nascituro è tutt’altro che semplice, tanto da far scatenare una vera e propria lotta in famiglia per affibbiare il nome più bello alla piccola o al piccolo in arrivo. Ci sono gli originali, i creativi, i classici e i tradizionalisti. Come orientarsi nella scelta del nome giusto senza cadere nella rete di quelli per così dire “improponibili”? Vi elenchiamo 5 buoni motivi per scegliere un nome tradizionale.

1. Per non mettere in difficoltà le persone che per via di un nome non convenzionale dovranno stare lì, a tentare di azzeccare la giusta pronuncia a causa di un nome troppo bizzarro oppure addirittura straniero che nemmeno i genitori conoscono bene. Spesso, si ha la tendenza a “rubare” i nomi al mondo delle celebrità, come quelli di Nathan Falco (Briatore) oppure Chanel (Totti) e via dicendo, o ancora come l’eclatante caso in Brianza dove una bimba ha seriamente rischiato di esser chiamata Lady Gaga dai suoi genitori, per fortuna senza successo a causa del rifiuto da parte di uno stimabile funzionario comunale.

2. Assegnare un nome comune come ad esempio il tanto gettonato Francesco che sta spopolando nella top ten dei nomi maschili italiani, probabilmente per l’effetto Bergoglio, consente non solo di non far perdere le tradizioni legate alla nostra patria, ma anche di rimarcare la provenienza del luogo di origine, come il famoso Gennaro di Napoli o il Salvatore Siciliano.

3. La scelta del nome, è regolata dal DPR 396/2000, che contiene alcune modifiche importanti, tra le quali: è assolutamente vietato imporre un nome ridicolo o troppo particolare al nascituro, pena l’opposizione alla registrazione all’Ufficio Anagrafe. Insomma, non scegliere un nome tradizionale al bebè potrebbe comportare anche guai dal punto di vista legislativo.

4. Un nome tradizionalmente italiano, come i classici ma ormai non più scontati Giulia, Alessia o Claudia per le femminucce, oppure Lorenzo, Gabriele e Alessandro per i maschietti, ha una cadenza delicata, armoniosa, pulita e sgombra da lettere che non appartengono al nostro alfabeto come J, K, X,Y,W.

5. Poichè il pargolo in arrivo non ha potere decisionale in merito, e per una questione di puro rispetto nei suoi confronti, non si dovrebbero osare nomi troppo particolari o ridicoli. Imporre nomi stravaganti alla prole, potrebbe comportare in seguito un certo disagio per il bimbo o la bimba “stranamente denominati” rischiando di esser oggetto di derisione dai compagni in fase di crescita e per tutta la vita.

Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, adoro il mondo dei bimbi trascorro con loro la maggior parte del mio tempo facendogli da tata. Mi diletto a scrivere per Passione Mamma e ciò mi riempie di gioia e soddisfazione. Sogno di scrivere un libro dedicato al mondo delle donne in dolce attesa, perché ritengo sia davvero straordinario ciò che la natura ci ha donato. Email: f.fiore@passionemamma.it

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