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Verruche in gravidanza

Innanzitutto cosa sono le verruche: si tratta di malformazioni della pelle dovute al papilloma virus assolutamente benigne, non pericolose, più che altro bruttine da vedere e certamente fastidiose, soprattutto a seconda della zona del corpo dove compaiono. Sono composte da un nucleo centrale che scava all’interno della pelle una sorta di ‘labirinto’ per raggiungere i vasi sanguigni di cui si nutre. Il problema è che non vanno via subito e per questo si cerca di combatterle con cure il più efficaci possibili, tipo congelarle con l’azoto liquido, che in gravidanza non sono sempre consigliabili.

Esistono 5 tipi diversi di verruche: le piane interessano cresce braccia, viso o gambe, piatta e di colore dal rosa al marrone o giallo; le plantari crescono sulla pianta del piede, di colore chiaro o giallastro, sembrano delle macchie dure e provocano dolore quando si cammina; le filiformi, comuni nella zona della bocca, del naso, degli occhi, di color carne con protuberanze sottili verso l’esterno; ci sono le verruche sotto le unghie, dolorose e molto difficili da curare; infine quelle genitali mediamente dure di un colore che va dal rosa chiaro al marrone/giallastro.

Senza alcuna cura, una verruca può scomparire da sola impiegando da 6 mesi a due anni. Solitamente il medico decide di asportarla se provoca dolore oppure è particolarmente debilitante per chi ne è colpito.

Esistono diversi metodi per asportare le verruche, per esempio farmaci specifici da applicare; l’elettrocoagulazione che consiste nel bruciare la verruca usando una lieve scossa elettrica; la crioterapia, ovvero congelare la verruca; terapia laser.

Per le donne incinte è assolutamente necessaria la prescrizione da parte del medico del farmaco da usare per curare le verruche, per esempio l’acido retinoico, indicato per distruggere le cellule che formano la verruca, è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento del bambino.

Non mancano, poi, i classici rimedi della nonna che per una donna in dolce attesa potrebbero tornare utili proprio per evitare l’utilizzo di farmaci o interventi chirurgici (ma in generale come si cura la pelle in gravidanza?).

Il pomodoro crudo, per esempio, da applicare sulle verruche, una volta al giorno, per 10 minuti. La buccia di banana, soprattutto la parte interna, da tenere a stretto contatto con la verruca durante tutta la giornata, magari stretta con un elastico, sostituendola 2-3 volte. L’olio di ricino e di canfora bloccherebbero l’infezione, massaggiati più volte sulla parte fin al totale assorbimento. Idem l’aloe, la patata e l’argilla, utili anche gli impacchi di aglio

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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