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Come combattere l’insonnia dei bambini

L’insonnia è l’incapacità di prendere sonno nonostante ci sia un reale bisogno fisiologico, sorge spesso sin dall’infanzia e in alcuni casi si associa a disturbi di iperattività, di salute, di attenzione, di problematiche scolastiche o familiari del bambino. Nella maggior parte dei casi si tratta però non di una patologia, ma di cattive abitudini fatte assumere dai genitori al figliolo. L’andamento della giornata decreta per l’appunto la nottata tranquilla o meno della creatura, i suoi risvegli possono pertanto essere costanti ogni notte e associati a pianti nervosi con agitazione mentre si è nel letto a seconda di ciò che ha fatto durante le ore di veglia.

Per evitare che il bambino soffra di insonnia durante le ore di sonno è importante seguire alcune regole come non appesantirlo per cena, non stimolarlo con input tecnologici prima di coricarsi e ridurre qualsiasi tipo di rumore fastidioso. Il momento della “ninna” deve seguire una routine da rispettare capace di ripetersi sempre, ogni sera allo stesso identico modo, offrendo tranquillità prima di far coricare nel lettino il proprio bambino. Per migliorare quindi la qualità del sonno del figliolo è bene intervenire su queste abitudini di vita mantenendo costanti gli orari ed il metodo in cui si decide di addormentare il bambino.

L’insonnia può essere associata alla paura del buio, di avere incubi o all’ansia di prestazioni scolastiche per i più grandicelli. I genitori devono assumere inevitabilmente un comportamento consolatorio, prendendo il figliolo in braccio e tranquillizzandolo durante il brusco risveglio. Fra i rimedi pratici per combattere il non dormire del figliolo, vi è quello di far bere, prima di andare a dormire, una buona tazza di camomilla rilassante capace di conciliare il sonno, poi, nell’eventualità che la creatura si svegli di soprassalto, è bene tenere una luce sempre accesa pronta ad offrire conforto e sicurezza. Ancora offrire un pupazzo da stringere a sè per dare conforto, o Far dormire il piccolo insonne assieme al fratello maggiore che gli tiene la mano ed in fine portarlo nel lettone matrimoniale.

Solo in casi estremi, è meglio rivolgersi al pediatra per chiedere un consiglio farmacologico. Ovviamente il trattamento medico deve essere prescritto dopo un’attenta e scrupolosa osservazione da parte del dottore, che dopo aver consigliato di modificare nell’eventualità l’iter della giornata del piccino, valuterà se sia il caso o meno di somministrare prodotti omeopatici o a base di melatonina.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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