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Tagliarsi i capelli prima del parto: tutti i vantaggi

Sentirsi bene e vedersi belle: ogni donna vorrebbe provare queste sensazioni durante i nove mesi di gravidanza che, anche quando tutto fila per il verso giusto, comportano una dose di stress tutt’altro che indifferente. Per questo è bene che la futura mamma si coccoli come si deve, anche dedicando il giusto tempo al proprio aspetto fisico che inevitabilmente subisce dei forti cambiamenti. A partire dai capelli.

Una cosa è certa: dopo il parto una delle cose che più ci mancherà sarà la meravigliosa chioma che ci ha accompagnate durante la gravidanza, fluente e brillante come non mai. Messo al mondo il nostro bebè, inizia la caduta dei capelli. Ma questa, per ora, è un’altra storia.

Durante la gravidanza, invece, nella maggior parte dei casi i capelli appaiono visibilmente più belli, luminosi e in ottima saluta, spesso hanno una crescita più rapida del solito. Tutto merito degli ormoni estrogeni che nei nove mesi fatidici vengono prodotti a go go, oltre che al maggior afflusso di sangue che nutre anche il cuoio capelluto.

Tuttavia, anche se la nostra chioma è più bella che mai, niente toglie che un bel taglio o qualche altro tipo di trattamento possa fare più che bene ai capelli. Soprattutto in quei casi (rari ma ci sono) in cui la gravidanza indebolisce il capello, soprattutto se è già fragile di partenza, e allora una sforbiciata non potrà che rinforzarli evitando tristissime cadute.

Quindi sfatiamo il mito, anzi, la leggenda metropolitana secondo la quale in gravidanza non è consentito tagliare i capelli: si può senza alcuni motivo, il nostro bimbetto nella pancia non ne risentirà in alcun modo e la sua futura mamma acquisterà un look più fresco e sbarazzino, rendendo ‘meno pesante’ la sua figura nel complesso.

Un altro buon motivo per tagliare i capelli quando siamo incinte è che non vanno stressati troppo con code di cavallo o chignon troppo stretti, quindi portarli corti per un po’ di tempo eviterà questo tipo di situazioni. I capelli corti riducono il rischio che possano strapparsi e non fanno venir voglia di legarli troppo spesso per tenerli a bada.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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