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Svezzamento: che tipo di acqua usare per preparare la pappa

L’acqua è molto importante per l’essere umano, soprattutto per i bambini è bene tenere sempre sotto controllo i livelli d’idratazione soprattutto quando fa molto caldo o quando ci sono condizioni fisiche particolari. Oltre a berla, usiamo l’acqua anche per la preparazione di svariati alimenti, come le prime pappine.

Spesso uno dei dubbi che assillano una neo mamma che si cimenta nella preparazione della pappa, è: che tipo di acqua è meglio usare per preparare gli alimenti del neonato? E’ giusto usare quella del rubinetto o va preferita quella in bottiglia? C’è da dire fin da subito che le acque in bottiglia, specie quelle consigliate per i più piccini, sono controllate sia dal punto di vista igienico che sotto l’aspetto della composizione chimica.

Per questo motivo, io per prima, soprattutto nelle fasi iniziali dello svezzamento ho scelto di preparare le cose che avrebbero mangiato i miei piccoli, proprio con l’acqua consigliata dal medico che ci seguiva. In questo modo, lo ammetto, mi sentivo tranquilla e devo dire che mi sono sempre trovata bene.

E’ anche utile sapere però, che l’acqua del rubinetto ha dei minerali utili che l’acqua imbottigliata non ha, e che col passare del tempo è bene assumere anche questa. Io per darla ai più piccoli, i primi tempi la bollivo. In questo modo mi sembrava di renderla più “sicura”, magari mi sbagliavo, ma dopotutto non mi sono mai trovata male.

Va da se che durante le fasi successive dello svezzamento l’acqua dovrà essere arricchita da vitamine e minerali contenuti nelle verdure che saranno scelte, pulite e bollite con cura, aggiungendo a mano a mano qualcosa di nuovo, per dare modo al fisico di nostro figlio, di abituarsi all’introduzione di nuovi alimenti.

Arriveremo alla fine, quando il bambino sarà più cresciuto, ad avere un brodo preparato con ogni tipo di verdura, meglio se di stagione. A questo punto l’acqua usata può essere tranquillamente quella del rubinetto se ovviamente dalle nostre parti è considerata potabile, quindi buona per essere bevuta.

La cosa migliore da fare comunque, nel dubbio, è quella di affidarsi sempre e comunque al parere del pediatra che ci segue. Solo lui, infatti sa darci sempre il parere migliore rispetto al metodo di crescita dei nostri piccoli. Va benissimo l’istinto materno, ben vengano i consigli di mamme, nonne e amiche, ma il pediatra dovrebbe rimanere sempre una delle figure di riferimento.

Sono una giovane mamma di 30 anni. Il mio passatempo preferito è cercare di sopravvivere alle mie tre piccole pesti! No, scherzo, non voglio spaventare nessuno, è bello e appagante (anche se a volte faticoso) il mestiere di mamma! I miei interessi sono molteplici, mi piace leggere, scrivere, ascoltare, informarmi e, perché no, informare! La mia frase preferita? Nihil difficile volenti! Email: f.mattera@passionemamma.it

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