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L’importanza degli acidi grassi Omega 3 DHA in gravidanza e in allattamento

Gli scienziati studiano costantemente l’importanza degli integratori di olio di pesce e hanno provato che gli acidi grassi Omega 3, specificamente DHA (acido docosaesaenoico) sono fondamentali per lo sviluppo del cervello e degli occhi del neonato, ecco quindi che risulta essenziale assumerli già dalla gravidanza. Le ricerche dimostrano che questi vengono assorbiti dal bambino durante l’allattamento materno, perciò è importante che la madre faccia quindi una dieta ricca di acidi grassi Omega 3.

Si dice anche che il latte materno contenga un quantitativo di DHA utile per aumentare l’intelligenza dei bambini allattati al seno; infatti, circa il 60% del peso del cervello è composto da grassi e di questa una percentuale sono gli Omega 3. Una carenza di acidi grassi altera il metabolismo ed inoltre i bambini affetti da disturbi di attenzione (ADHA) presentano bassi livelli di DHA nel loro sangue

Mangiare pesce è importante per la dieta in gravidanza e durante l’allattamento: in uno studio danese è stato dimostrato che consumare questo alimento o il suo olio, aumentano la presenza di DHA nel latte materno. Ma anche in uno studio tedesco condotto sulle donne nigeriane che mangiano noci di cocco vi è stato provato un alto contenuto di Omega 3. Altre fonti sostengono che le madri soffrano di depressione post parto, proprio per carenza di acidi grassi. Infine, in un’ altra ricerca condotta sullo sviluppo cognitivo, si è comprovato che le donne e i bambini con elevato DHA riposano meglio rispetto a quelle con basso livello.

Una grande concentrazione di DHA OMEGA 3 si trova in pesci grassi come salmone, trota, sardine, aringhe, tonno. Questi però sono spesso sconsigliati alle donne incinte, o che allattano, per il forte contenuto di mercurio presente, ma a dire il vero la Food and Drug Administration sconsiglia soprattutto il pesce spada e lo sgombro nella loro dieta. Resta il fatto che assumere integratori di acidi grassi può essere una valida alternativa al pesce realmente mangiato, oppure anche mangiare spesso le noci come spuntino, può servire per acquisire Omega 3 .

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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