Isteroscopia diagnostica: cosa c’è da sapere

L’isteroscopia diagnostica consiste nell’introduzione di una piccola telecamera, entrando dal canale vaginale e risalendo lungo il collo dell’utero, quindi senza praticare alcuna incisione, ma solo un’anestesia locale e una blanda sedazione. L’obiettivo è quello di visualizzare l’utero dall’interno, la cervice, la mucosa endometriale ed eventualmente di prelevarne un campione istologico da far analizzare, per fare poi diagnosi di endometriti, tumori, fibromi o polipi.

L’isteroscopia diagnostica nell’ambito dell’infertilità femminile rappresenta la prima indagine di II livello. Vale a dire che si pratica di routine dopo aver effettuato altre indagini meno invasive, come analisi del sangue, tamponi vaginali ed ecografie, che non abbiano portato a nessuna conclusione diagnostica.

Tuttavia, può essere praticata a discrezione del medico anche precocemente nel percorso diagnostico, qualora si presentino delle indicazioni cliniche quali:

-Sanguinamento uterino
Aborti spontanei ripetuti
-Inspessimento della mucosa uterina oltre il limite
-Massa uterina sospetta
Cisti endometriosiche
-Sospetta sindrome aderenziale (da precedenti interventi nell’utero come gli aborti volontari)
-Dolore pelvico cronico
Utero setto o altre anomalie anatomiche

In presenza di alcune di queste indicazioni è spesso necessario praticare anche un prelievo bioptico per analizzare la natura delle cellule della mucosa uterina. Talvolta l’esame istologico viene fatto in estemporanea (nell’immediato) e una volta avuto il risultato si procede anche all’escissione chirurgica di masse, polipi o cisti, passando così da un’isteroscopia diagnostica ad una isteroscopia operativa.

L’isteroscopia diagnostica dura 10-15 minuti, quella operativa 30-60 a seconda dei casi. L’intervento viene svolto in regime ambulatoriale e dopo qualche ora è possibile tornare a casa. Per le due settimane successive è necessario astenersi dai rapporti sessuali e si potrebbero avere delle perdite vaginali.

L’isteroscopia diagnostiche è piuttosto sicura. Complicanze si verificano solo in 3 casi su 1.000. L’isteroscopia operativa invece è più complessa e le possibili complicanze sono:

-la perforazione uterina o vescicale
-le infezioni dell’endometrio o del miometrio (più gravi)
-le emorragie per lesioni di vasi,
-le lacerazioni cervicali,
-edema dei liquidi
-embolia dei gas utilizzati per distendere le pareti dell’utero.

Anche da ostetrica mi domando spesso come sia possibile che dentro le donne crescano bambini. Amo il fitness e mi occupo di corsi di ginnastica Prenatale e post-natale. Mi piace cantare, ballare, scrivere, recitare e cucinare, ma non so fare niente di tutto questo! :) Email: g.landy@passionemamma.it

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