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Giochi di coppia per responsabilizzarsi all’arrivo di un figlio

La vita di due innamorati cambia drasticamente con la nascita di un figliolo ed ecco quindi che per abituarsi a ciò, sin dalla gravidanza, si può incominciare a prendere consapevolezza di ciò che cambierà nella loro quotidianità. Ecco perciò che quando una coppia aspetta il frutto del proprio amore, può condividere dei momenti ludici dedicati all’attesa che mirino a responsabilizzarsi nei confronti del pargolo che nascerà. I giochi hanno l’obiettivo di offrire agli innamorati un momento per riflettere sul loro rapporto e aumentare la forza della relazione.

Simulazione con il bambolotto: spesso proprio ai corsi pre parto viene distribuito un pupazzo dalle sembianze pari a quello di un vero neonato, di 50cm e con peso di circa 3kg in modo tale che i futuri genitori possano abituarsi ad avere fra le mani la stessa consistenza fisica di un bebè. Questi bambolotti piangono a comando e possono esser cambiati proprio come si farebbe con un vero piccolo figliolo. La coppia inizia così ad abituarsi e ad imparare a svolgere azioni che di lì a poco saranno quotidiane.

Gioco del rilassamento: stesi su di un tappeto, un divano o sul letto, la coppia si può rilassare ascoltando una musica di sottofondo che accompagni delle dolci carezze sul ventre materno, in modo tale da far arrivare anche al feto dolci energie positive. Inoltre, il padre può giocare con il pancione comunicando con il bambino attraverso un botta e risposta intrauterino, offrendogli così le prime coccole.

Gioco del completamento: su di un foglio si scrivono delle frasi da completare, ad esempio come ci si sente durante la gravidanza, che si ammira del partner, cosa si vorrebbe dall’altro, ciò che si aspetta dal compagno durante il parto, cosa si vorrebbe a partire dalla nascita del bebè… Ciò sarà scritto durante la gestazione, e verrà poi letto dopo l’arrivo del neonato.

Diario del dopo parto: durante la gravidanza la coppia su di un foglio suddivide in 4 colonne azioni quotidiane come cucinare, pulire, fare il bagnetto e cambiare il bebè, dargli da mangiare. Ad ogni compito si scrive il nome della persona che si prevede affetterà l’attività e dopo la nascita del figliolo si verificherà se ciò che è stato scritto precedentemente è stato rispettato.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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