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Come proteggere la pelle del neonato

Mai trascurare la pelle del neonato. Anche se appare morbida, soffice e profumata, è dovere della mamma mantenerla in tale stato e proteggerla. Il motivo? La pelle di un neonato non è ancora sviluppata come quella di un adulto tanto che è più sottile e le ghiandole sebacee e quelle sudoripare non sono ancora attive. Di seguito cosa fare per proteggere la pelle del neonato da agenti e fattori esterni che potrebbero rovinarla.

La pelle di un neonato è maggiormente vulnerabile alle aggressioni microbiche e all’esposizione di agenti chimici e fisici. Non solo, è una pelle che tende a disidratarsi e può facilmente sviluppare dei disturbi. Per questo, essendo così fragile, la pelle del neonato richiede delle attenzione specifiche con prodotti appositi, a partire da quelli per l’igiene, con un pH intorno a 5. Evitiamo saponi e detergenti che formano molta schiuma, che può risultare aggressiva.

Per mantenere intatta la pelle del neonato la pulizia è fondamentale, ma non bisogna esagerare. I genitali devono essere lavati ad ogni cambio del pannolino, in caso di pipì basta sciacquare con acqua tiepida. Le creme allo zinco meglio usarle se ci sono irritazioni o arrossamenti. Quando invece il bambino non usa più il pannolino, ricordiamo di fare un bidet alla mattina e uno alla sera prima di andare a letto.

Per proteggere la pelle del neonato è importante anche il modo in cui asciughiamo il bebé dopo averlo lavato. Ogni parte della pelle deve essere asciugata con attenzione, senza trascurare nessuna zona. In particolare, bisogna farlo asciugare tra le pieghe cutanee: se ristagna acqua e si forma umidità possono proliferare funghi e altri microorganismi. Per non irritare la cute del piccolo evitiamo poi di strofinare l’asciugamano sulla pelle del neonato, ma effettuiamo dei piccoli tamponamenti.

Per proteggere la pelle del neonato è importante anche indossare l’abbigliamento giusto: da evitare assolutamente capi sintetici che impediscono la traspirazione della pelle e favoriscono la sudorazione e la formazione di umidità. Il problema bisogna essere posto soprattutto per quanto riguarda i capi di biancheria: scegliere sempre materiali quali il cotone, il lino e la seta. Quando si esce, evitiamo inoltre, di vestire in maniera troppo eccessiva il neonato (clicca qui per leggere come vestirlo correttamente!).

Curiosa, testarda e determinata. Laureata in Comunicazione, Editoria e Scrittura, ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo all'età di 18 anni. Adoro i bambini e la loro purezza; sogno una famiglia numerosa con 5 figlie femmine. Riuscirò nell'impresa? Intanto mi alleno scrivendo per Passione Mamma! Email: a.latilla@passionemamma.it

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