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Nido, nonni o baby sitter? Come fare la scelta migliore

Arriva prima o poi il momento in cui una madre deve tornare a lavorare ed è proprio in quell’istante che si pone la forte indecisione riguardo chi dovrà badare al proprio figliolo nelle ore in cui mancheranno i genitori. Se non si hanno i nonni vicini, perché magari si è una famiglia fuori sede, la scelta si riduce a due opzioni, ossia al nido o alla baby sitter. Ecco quindi che in questo articolo cercheremo di valutare i pro e i contro per fare delle giuste scelte ponderate.

Nonni: se non sono troppo anziani, restano sempre le persone alle quali deporre maggior fiducia, in fondo hanno cresciuto gli stessi genitori del nipotino in custodia. E’ però importante la valutazione degli anni perché spesso si pone molta sicurezza in loro, abbandonando questo particolare sull’età e così si vedono ai parchi nonni che non riescono a stare dietro ai propri bimbetti vivaci. Nel caso in cui invece non dovesse correre buon sangue fra parenti, la situazione si complica, perché magari avere in affidamento il nipote porterebbe solo a litigi maggiori, quindi se già i rapporti non sono idilliaci è meglio evitare.

Baby sitter: se non se ne conosce una di fiducia, è meglio consultare delle agenzie specifiche che riusciranno a fornire referenze utili e guideranno i genitori nella scelta della tata migliore. E’ fondamentale vedere e conoscere diverse baby sitter per poi giungere ad una scrematura ed infine alla decisione giusta, perché con l’eventuale assunzione si farà entrare in casa un’estranea che per di più baderà per molte ore al piccolo, il quale se andrà d’accordo con lei si affezionerà come ad un parente.

Nido: la situazione riguardante questi asili è sempre molto delicata perché le richieste sono notevoli, infatti ce ne sono di comunali, convenzionati e privati. Ovviamente chi non rientra nelle prime due categorie dovrebbe optare per uno a pagamento e questa scelta dipende dalla situazione economica della famiglia. Possono frequentare il nido bimbi già di pochi mesi, ma la maggior parte delle volte si ammalano di continuo e così molti genitori dopo un periodo iniziale trascorso all’asilo, alla fine l’abbandonano optando per la tata. Inoltre è da smentire l’idea che i bimbi che frequentano il nido sono più svegli ed apprendono prima, l’unico nido per un bebè resta il focolaio domestico, ma se i genitori devono lavorare e la baby sitter non è disposta ad accudire un neonato e anche i nonni mancano, non resta che la scelta di queste strutture che per fortuna esistono.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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