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Le giuste posizioni per prendere in braccio un neonato

“Una neo-mamma sa tutto del suo bambino”, si dice. Quello che nessuno dice è che spesso una mamma alle prime armi ha tante paure, magari ingiustificate, nei confronti del suo piccolo: paura di potergli fare male prendendolo in braccio per esempio. Vediamo quali sono le migliori posizioni per tenere il neonato stretto stretto a voi.

La prima cosa da tenere a mente quando si ha un neonato tra le mani è fare attenzione che il capo non ciondoli e che soprattutto non vada all’indietro. Ricordate che il neonato deve rafforzare tutti i suoi muscoli e che la testa è la parte più pesante del suo corpo.

Quando si prende un neonato da disteso, per esempio dalla culla, l’indicazione può essere quella di mettere entrambe le mani sotto le sue ascelle, avvolgendole tra il pollice e il resto delle dita che, a loro volta, staranno ben aperte dietro la testina, in modo da sostenerne il peso.

In alternativa, il bambino può essere sollevato mettendo una mano sotto la nuca e una sotto il sederino e la schiena: in questo modo il neonato viene alzato senza che la testa subisca alcun ondeggiamento.

Una delle prese più utilizzate è quella con appoggio sulla spalla: quella che tra l’altro viene consigliata per favorire il ruttino dopo la poppata. In sostanza, una volta che il bambino sia stato sollevato dalla culla o dal lettino, lo porterete con la testa vicino ad una delle vostre spalle. Il braccio corrispondente a quella spalla funzionerà da seggiolino, mentre l’altro braccio servirà per garantire una presa salda al bambino.
Una volta che avrete preso familiarità con le fattezze di vostro figlio, potrete effettuare questa presa anche “fronte mondo”, oltre che “fronte mamma”, il neonato sia incuriosito da tutto quello che lo circonda e riceva un numero crescente di stimoli per crescere.

Valida anche la “presa a culla”: una volta sollevato il bambino con le due mani, lo posizionerete su una delle due braccia, in modo che la testa del neonato si appoggi sull’incavo del vostro braccio. Per lui sarà bello sentire il battito del vostro cuore: un suono familiare che, con molta probabilità, lo farà addormentare.

Se supponete che il bambino soffra di colichette gassose, potete tenere il bambino disteso su uno dei vostri avambracci e ondeggiare dolcemente in modo da favorire il riscaldamento, e dunque il rilassamento, della pancia del vostro bebè.

Toscana, 34 anni, giornalista da più di 10, sono mamma di Giovanna e Damiano. Su PassioneMamma.it trovate il diario settimanale della mia seconda gravidanza e tanti articoli che nascono dalla vita di tutti i giorni di una "bis-mamma". Email: a.fedeli@passionemamma.it

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