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Difficoltà di allattamento: i capezzoli ciechi o retratti

Se è vero che il bambino si attacca all’areola e non al capezzolo, è pur vero che esistono condizioni anatomiche spesso genetiche in cui le areole sono completamente piatte e il loro diametro è difficilmente restringibile tra le dita, anzi provoca una retrazione ancora più marcata del capezzolo. E’ il caso dei cosidetti capezzoli ciechi che possono oggettivamente rappresentare una difficoltà pratica nell’avvio dell’allattamento al seno.

Per capire se avete questo tipo di problema potete afferrare l’areola tra indice e medio a pochi centimetri dal capezzolo. Se quest’ultimo non accenna a sporgere, anzi si retrae, allora potreste avere delle difficoltà durante l’allattamento. I capezzoli ciechi hanno una causa genetica o infiammatoria e sono dovuti ad un’eccessiva brevità dei dotti galattofori che tirano in dentro i capezzoli.

In questa condizione, anche il neonato più volenteroso non riesce ad afferrare una quantità sufficiente di areola, specie se il seno è grande, e di conseguenza mancherà un attaccamento efficace e si formeranno ragadi dolorose. Quindi avete due opzioni: potete optare per l’utilizzo di ventose e pompette per la retroflessione del capezzolo, da acquistare in farmacia, oppure decidere di tirare il latte con il tiralatte.

In questo modo si stimolerà la montata lattea e si svuoterà il seno senza ferire i capezzoli e quando comparirà il latte potrete riprovare ad attaccare il piccolo con l’aiuto di ventose per estroflettere l’areola e para capezzoli. In ogni caso, se all’arrivo della montata il seno risulta duro, dolente, arrossato, è necessario fare impacchi caldo-umidi per favorire il drenaggio e liberare l’ingorgo. Qualora non doveste riuscirci e dovesse comparire la febbre è necessario consultare il pediatra o il ginecologo per valutare il da farsi e scongiurare un ascesso. Spesso queste situazioni si concludono con la sospensione dell’allattamento e la somministrazione di farmaci inibenti la lattazione, ma in ogni caso vale la pena provare.

Anche da ostetrica mi domando spesso come sia possibile che dentro le donne crescano bambini. Amo il fitness e mi occupo di corsi di ginnastica Prenatale e post-natale. Mi piace cantare, ballare, scrivere, recitare e cucinare, ma non so fare niente di tutto questo! :) Email: g.landy@passionemamma.it

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