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Come essere amici dei figli ma al tempo stesso severi

Da quando non esiste più il padre-padrone di antica memoria, i genitori combattono con un’idea diversa di severità e di educazione con i propri figli: tra desiderio di essere loro amici e di dargli fiducia affinché gli raccontino tutto e tra il bisogno comunque di dargli delle regole da rispettare e quindi di essere ascoltati e ubbiditi dai figli, per poter essere anche un esempio da seguire.

Ma il bilanciamento tra questo due cose: amicizia e severità é difficile, e non c’è una ricetta per ben dosare i due elementi.

I problemi sorgono a qualsiasi età di nostro figlio, ma specie durante l’adolescenza: gli scontri coi genitori che un attimo prima vogliono che il loro figlio si confidi e poi gli pongono limiti sulle uscite e sugli orari, diventano più ingestibili.

I nostri figli sono cresciuti, sanno controbattere e rispondere ed è difficile mantenere un’aura di severità, quando per cercare di capirli si sa che si deve stargli molto vicino, anche come amici.

Anche da piccini per i nostri bambini è difficile comprendere che lo stesso genitore che un attimo prima si rotola con noi per terra giocando, è lo stesso che poi ci dice e ci ordina di andarci a lavare i denti e di spegnere l’amata play station! Qual è il vero papà o la vera mamma? C’è uno sdoppiamento di personalità nei nostri genitori!

Tra il lato morbido e il lato severo come ci racconta anche Alessia Marcuzzi, parlando del suo ruolo di mamma. E allora come rivolgersi a una o all’altra delle personalità dei nostri genitori? Si chiedono semmai a volte i nostri figli! 😉

Insomma bisogna far capire fin da piccoli con azioni e parole chiare, ai nostri figli, che noi genitori siamo le persone che li vogliono più bene, e che nostro compito è quello di proteggerli e insegnargli a stare al mondo, quindi anche quello di dirgli le cose che possono o non possono fare.

Perché certe cose potrebbero essere pericolose, perché noi essendo più grandi certe cose le conosciamo già, le abbiamo già passate e quindi possiamo indirizzare e dare i giusti consigli. Far capire ai nostri bambini che quando lo si critica e per farlo agire meglio, che chi gli dice che è sempre bravo e fa tutto giusto, forse non tiene a loro come noi genitori; e che compito di un buon amico, compagno, genitore e anche criticarlo quando c’è bisogno.

Mettere dei limiti, perché “quello che ti può capitare mi interessa”! Questo è il leit-motiv che gli esperti ci dicono di tenere sempre presente: motivo e motto!

“Sapere che cosa ci si può aspettare dal genitore, quali sono i comportamenti premiati e quali invece quelli puniti, rende un bambino sicuro di sé, cosicché capisce come muoversi e il suo mondo è ordinato, tutto al suo posto.” Ricordiamolo sempre!

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Ho iniziato a lavorare per le mamme nel 2007, per un programma televisivo e per vari portali, e le donne mamme italiane mi hanno adottato, anche se non sono ancora una mamma come loro, si sono sentite sempre capite e ascoltate da me (così mi dicevano quando facevo la redattrice tv) e questo mi ha riempito d'orgoglio, oltre che farmi imparare tante cose sulle donne in generale. Scrivere di mamme è una cosa che mi ha messo in contatto con il lato più delicato, ma anche forte della femmine mamme italiane. Email: e.citro@passionemamma.it

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