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Bambini sempre annoiati: cosa fare?

Se ci fermiamo un attimo a pensare, riflettendo sulla nostra condizione attuale, non possiamo fare a meno di considerare che viviamo in una realtà che ci costringe ad andare costantemente di corsa. Siamo bombardati da impegni e incombenze quotidiane, da scadenze che ci caricano a molla. Sempre di corsa, incastriamo impegni come trame di una rete, cerchiamo di fare tutto, tutto il possibile per non pregiudicare la qualità della vita familiare.

In questo modo, anche se il meccanismo è del tutto involontario, ci coinvolgiamo a vicenda, tutti noi componenti della famiglia. O meglio, ogni componente a modo suo, contribuisce all’equilibrio familiare, allo stato d’animo di se stesso, soprattutto rapportato agli altri. E’ sicuramente, in tutto questo tran tran, quelli ad essere più coinvolti sono i bambini.

D’altronde è una cosa che si è sempre affermata, che i bambini sono lo specchio dei genitori e soprattutto di quello che vivono. Vedo sempre più spesso in giro, gente strana, bambini strani. Me ne rendo conto soprattutto quando li osservo giocare. Vi dirò che ho notato che a volte hanno difficoltà a farlo. Suona proprio strano, ma è così.

I parchi brulicano di orde di bambini annoiati, che non sono capaci nemmeno di mettere su un gioco, per divertirsi. Nei miei figli in primis, mi è capitato di cogliere quella punta di “noia”, apparentemente innocua, ma a lungo termine deleteria, dannosa. Non si emozionano per nulla, sono sempre lì annoiati. Si stancano subito di un gioco nuovo magari desiderato da tanto. Si “scocciano” ad uscire, non “hanno voglia” di giocare in giardino, di incontrare amici. Li annoia il cinema.

Anche lo sport sembra non li diverta, e a volte diventa da parte nostra una routine il fatto di doverli spronare fino all’ultimo per farli partecipare agli allenamenti dello sport che praticano. Cosa che dovrebbe essere normale, divertente, andare a calcetto, a danza a karate o equitazione. Sembra che l’ultimo baluardo di interesse sia rappresentato dalla televisione e qualche videogioco, ma risulta comunque flebile. Nemmeno più quello, nemmeno più di tanto.

Anche i bambini, come gli adulti, sono diventati passivi di fronte alla quotidianità, Mi dispiace ammetterlo ma è cosi. Ottenere le cose è diventato per loro sempre più semplice. Abbiamo cercato sempre di “non far mancare nulla”, magari cercando di sopperire materialmente a delle mancanze, spesso sbagliando. Ma possiamo rimediare.

Coinvolgiamoli in attività nuove, meglio se a costo zero. Facciamo il possibile per fare le cose non per loro ma con loro. Facciamogli capre che la vita è una e va vissuta in ogni suo attimo. Stimoliamo la fantasia dei nostri piccoli, avviciniamoli alla lettura, all’arte. Contagiamoli con la magia dei colori. Insieme ad altri genitori, dobbiamo far in modo di preferire attività all’aperto e di aggregazione con altri bambini. Ma soprattutto, la sera a cena, spegniamo la tv. Conversiamo, sarà un bel cambiamento.

Sono una giovane mamma di 30 anni. Il mio passatempo preferito è cercare di sopravvivere alle mie tre piccole pesti! No, scherzo, non voglio spaventare nessuno, è bello e appagante (anche se a volte faticoso) il mestiere di mamma! I miei interessi sono molteplici, mi piace leggere, scrivere, ascoltare, informarmi e, perché no, informare! La mia frase preferita? Nihil difficile volenti! Email: f.mattera@passionemamma.it

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