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8 consigli per organizzare le visite dei parenti e amici dopo il parto

Finalmente dopo circa 9 mesi di attesa si diventa genitori, ecco che la gioia di gridarlo al mondo viene subito interrotta dal via vai di amici e parenti che si auto invitano a casa non essendosi potuti recare prima in ospedale. E’ difficile per la mamma e il neonato riposare e gestire il trambusto di chi benevolmente vuol far visita al nuovo arrivato, irritando proprio il bebè che verrà svegliato o interrotto durante le poppate. Bisogna quindi riuscire a ricevere amici e parenti dividendo le visite in caso di un piccolo appartamento, oppure invitandoli tutti in un unico giorno congeniale.

Spesso accade anche che durante queste visite augurali, il figliolo, avendo pochi giorni di vita, manifesti del rossore cutaneo in quanto per la prima volta si accosta ad altre persone al di fuori dei suoi genitori, ciò è provocato dal contatto con tanta gente che, con profumi diversi, è pronta a tenerlo in braccio. Ecco quindi 8 consigli su come organizzare le visite dei parenti e amici dopo il parto, evitando che il riposo dei neo genitori e del loro piccolo non venga rispettato e che il telefono non squilli di continuo e che il citofoni non suoni a tutte le ore.

  1. preparare degli sms: arrivati in ospedale tutti i parenti e amici verranno avvisati appena ci sarà il parto e per questo ricevere telefonate prima sarà inutile. Si farà preparare dal compagno dei messaggi standard che annunceranno a tutte le persone presenti sulla rubrica del telefono l’evento. Così riceveranno tutti in contemporanea la notizia.
  2. foto e messaggio da inviare: appena si è pronti per essere dimesse con figlio a carico dall’ospedale bisogna scattare una foto della famiglia al completo per mostrare la creatura per la prima volta ed inviarla tramite email o mms agli amici e ai parenti. Accanto deve essere scritto un messaggio del tipo “madre, padre e bebè stanno bene, sono pronti ad andare a casa e per tanto saranno contenti di ricevere visite e telefonate solo in determinate ore o anche giorni per non disturbare il bebè”.
  3. fiocco nascita: può essere un deterrente se non si vuol essere disturbati da vicini con i quali si ha poca confidenza ma comunque pronti per le visite, ma come si può resistere alla lecita tentazione di appendere la cicogna o il fiocco al portone di casa?
  4. confetti: una volta assicurati che il messaggio correlato di foto sia pervenuto ai destinatari, non resta che preparare in un elegante porta bon bon dei confetti sfusi, in modo tale che ogni ospite da solo si serva e non si faccia la corsa per confezionare pacchetti nascita contenenti confetti.
  5. offrire un piccolo buffet: per evitare che gli ospiti restino anche per il pranzo o la cena, è un bene avere in frigo qualcosa da offrire durante le visite come bibite e patatine, insomma qualcosa di poco impegnativo che fa capire che si ringrazia ma è meglio non trattenersi oltre l’aperitivo.
  6. organizzazione della cesta: durante le visite il bebè piangerà, dovrà esser cambiato ecc. ecco quindi è meglio mettere in una cesta pannolini e quadrati e ogni cosa che serve, in modo tale che si avrà tutto a portata di mano senza cercare con parenti e amici per casa oggetti utili al piccolo.
  7. far toccare poco il neonato: chiedere cortesemente agli invitati di non stressare troppo con carezze o baci il bebè anche perché la sua pelle è delicata e non si ha la certezza che tutti abbiano le mani pulite.
  8. foto puntate sugli occhi: l’ultima cortesia è quella di chiedere di non puntare flash fotografici sugli occhi del bebè che ancora non vede nitidamente; questo è un piccolo particolare molto importante per la sensibilità visiva del neonato.
  9. biglietto di ringraziamento: dopo qualche giorno dalle varie visite se si è ricevuto un pensiero per il figliolo non resta che inviare i ringraziamenti, magari allegando una foto del bambino con il determinato regalo addosso o vicino alla culla.

Questi 8 consigli serviranno a semplificarvi il via vai di gente che si presenterà a conoscere giustamente il nuovo arrivato, evitando quindi di mettere telefoni fuori posto o di non aprire la porta perché si è alle prese con il piccolo. Bisogna sempre essere educati nell’informare gli ospiti delle proprie esigenze perché solo così si potrà dare la giusta ospitalità senza farsi vedere stressati dai primi giorni a casa con il nuovo arrivato.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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