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Il neonato prova emozioni?

Le emozioni hanno un ruolo fondamentale nell’intero arco della nostra vita, sono infatti considerate meccanismi adattivi utili cioè a favorire l’adattamento dell’individuo e quindi l’evoluzione in risposta alle continue sollecitazioni dell’ambiente. Nella primissima infanzia le emozioni sono intese soprattutto come segnali inviati alla figura di accudimento con l’obiettivo di modificarne il comportamento e aiuterebbero il neonato a preservare uno stato costante di equilibrio in risposta agli stimoli dell’ambiente interno ed esterno.

I neonati sono in grado, fin da subito, di padroneggiare emozioni anche molto complesse. In particolare iniziano a costruire il proprio mondo emozionale osservando il volto e ascoltando il tono della voce di mamma e papà. E’ per questo importante che i genitori, al fine di non rimandare segnali ambigui e ambivalenti che determinerebbero confusione nel bambino contrastando lo sviluppo di una sana intelligenza emotiva, siano in grado di manifestare le loro sensazioni anche se negative, di dolore e disagio cercando di attribuire un nome ad ogni emozione provata.

I neonati dunque sono capaci, già dai primi mesi di vita, di percepire il mondo esterno e provare emozioni come gelosia, empatia e frustrazione. Secondo il famoso docente di psicologia Martin Hoffman, a tal proposito, vi è fin dalla nascita una forma innata di empatia tale da scatenare preoccupazione e pianto in un neonato dinanzi ad un compagno che sperimenta tristezza, smorfie a partire dai 6 mesi, azioni di consolazione dai 13 ai 15 mesi.

Anche se in molti sostengono che durante i primissimi mesi di vita le emozioni vanno considerate come sistemi che interagiscono e funzionano senza che il bambino ne sia effettivamente consapevole, è importante da parte delle figure significative ascoltare e comprendere i suoi stati emotivi stabilendo fin da subito un clima di dialogo rispettoso, in assenza di giudizio, che guidi il piccolo nel crearsi un quadro coerente del suo mondo emotivo.

Il mio particolare interesse alla prima infanzia nonché la mia dedizione al sostegno e supporto della famiglia e in particolare della coppia genitoriale mi ha spinta a conseguire la laurea in Psicologia e il diploma AIMI divenendo Insegnante di Massaggio Infantile, un'esperienza di profondo contatto affettivo tra neo genitori e neonati tra 0 e 12 mesi. Email: a.antogiovanni@passionemamma.it

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