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Post parto: dove portano i neonati subito dopo la nascita?

Spesso mi è capitato di vedere una certa preoccupazione comprensibile nelle mamme, quando subito dopo il parto, naturale o cesareo che sia, si vedono “portare via il bambino” dopo pochi attimi in cui l’hanno potuto vedere. E certo quello non è un momento piacevole se non si è preparate a questa momentanea separazione.

Appena un neonato viene alla luce è necessario per i pediatri stabilire le sue condizioni cliniche e quindi visitarlo subito. Per questo motivo viene portato in una stanza adiacente, asciugato e posto sotto una lampada che emana calore. Se il liquido amniotico era tinto di meconio o c’è stata una presunta aspirazione si pratica tempestivamente la disostruzione delle vie aeree con un piccolo sondino naso gastrico.

Dopo di che il pediatra passa alla visita. Si controllano principalmente 5 parametri: respiro, battito cardiaco, colorito, tono muscolare, riflessi ancestrali. Ad ogni parametro poi viene assegnato un punteggio da 0 a 2, il punteggio massimo, segno di un’ottima salute e vitalità quindi è 10. Questa visita è chinata test di Apgar. La stessa visita se è andata bene si ripete dopo 5 minuti per avere il punteggio definitivo.

Se alla prima osservazione il punteggio totale è inferiore a 4 il neonato viene sottoposto subito a terapia intesiva, come accade spesso ai neonati prematuri. Da 5 in poi invece vuol dire che il neonato sta bene e si passa ad altre procedure come la somministrazione di vitamina k.

La vitamina k è una sostanza di cui tutti i neonati sono carenti, indispensabile per la coagulazione del sangue. Per questo motivo come profilassi anti-emorraggica viene somministrata a tutti i neonati nelle prime ore di vita.

Ai neonati di madre con gruppo e fattore Rh Negativo viene effettuato poi un prelievo ematico per stabilire il loro gruppo sanguigno. Infatti in caso di neonato con fattore RH positivo e madre con fattore RH negativo si parla di incompatibilità del fattore Rh, quindi alla madre deve essere fatta una profilassi, per evitare rischi nelle gravidanze successive.

A seconda dei casi possono essere ricercati nel sangue alcuni virus, come quello dell’epatite C in neonati di madri affette da HCV. Per le madri che presentano anticorpi anti epatite B invece, ai loro neonati si somministra la prima dose di vaccino già alla nascita, secondo il calendario delle vaccinazioni obbligatorie.

Ecco che il neonato è ora pronto, lavato e vestito. Alcuni ospedali però preferiscono tenerlo in osservazione al nido per le prime due ore, il cosiddetto post-parto, il tempo che la madre recuperi le forze e che ci si accerti anche delle sue buone condizioni di salute.

Anche da ostetrica mi domando spesso come sia possibile che dentro le donne crescano bambini. Amo il fitness e mi occupo di corsi di ginnastica Prenatale e post-natale. Mi piace cantare, ballare, scrivere, recitare e cucinare, ma non so fare niente di tutto questo! :) Email: g.landy@passionemamma.it

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