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La mastite puerperale: cause, sintomi e terapie

La mastite puerperale è un’ infiammazione dei dotti galattofori del seno che si verifica durante l’allattamento, più frequentemente nei primi mesi o nella fase di svezzamento.

Nei primi mesi infatti le cause di mastite puerperale sono riconducibili alla presenza di ragadi sul capezzolo, risultato di uno scorretto attaccamento che è molto comune quando si comincia per la prima volta ad allattare al seno.

Le ragadi diventano una porta aperta all’ingresso di batteri e agenti patogeni che causano il processo infiammatorio e infettivo. Il principale responsabile di mastite puerperale è lo Staphiloccoccus aureus.

Nel periodo dello svezzamento invece il fattore di rischio per la comparsa della mastite puerperale è rappresentato dalla stasi del latte nel seno materno. Infatti un non completo svuotamento dei seni provoca un ingorgo mammario che può favorire il proliferare di batteri e la comparsa dell’infiammazione.

Per evitare la comparsa di ragadi e gli ingorghi mammari e prevenire la mastite puerperale, è necessario praticare fin dall’inizio un corretto attaccamento e svuotare regolarmente il seno anche con una tiralatte quando non è possibile allattare.

I segni clinici di una mastite puerperale sono:

  • seno gonfio, eritematoso e dolorante alla palpazione
  • ipertermia
  • leggera cellulite locale
  • latte di un aspetto o un odore diverso

Per la diagnosi definitiva di mastite puerperale e per stabilire una corretta terapia è necessario associare all’esame clinico anche una ecografia e un esame batteriologico del latte.

L’ecografia mammaria permetterà di visualizzare la presenza di eventuali ascessi e di praticare in questo caso un drenaggio eco-guidato, mentre l’esame batteriologico con anti-biogramma permetterà al ginecologo di prescrivere l’antibiotico più adatto a quello specifico agente patogeno.

In caso di mastite puerperale diagnosticata il trattamento prevede di:

  1. svuotare il seno con una tiralatte
  2. praticare docce calde sul seno e massaggi circolari
  3. somministrare antinfiammatori e antibiotici specifici (compatibili con l’allattamento)
  4. eseguire un drenaggio in caso di ascesso mammario.

Anche in caso di mastite puerperale infettiva non esistono studi che dimostrino rischi per il neonato, in quanto questi batteri si sono rivelati innocui per la sua salute.
Quindi svuotando il seno con la tiralatte si può continuare a nutrire il piccolo con questo prezioso alimento essenziale per la sua crescita ottimale.

Anche da ostetrica mi domando spesso come sia possibile che dentro le donne crescano bambini. Amo il fitness e mi occupo di corsi di ginnastica Prenatale e post-natale. Mi piace cantare, ballare, scrivere, recitare e cucinare, ma non so fare niente di tutto questo! :) Email: g.landy@passionemamma.it

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