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E’ giusto pubblicare le foto dei nostri figli sui social network?

Da quando i social network hanno preso piede nella nostra quotidianità, sono tanti i genitori che periodicamente si domandano se è giusto mostrare i propri figli su Facebook, Twitter o Instagram. C’è chi lo fa senza pudore e pubblica anche più di una foto al giorno e chi invece è assolutamente contrario. Sulla scia di personaggi famosi, in Italia l’esempio lampante è quello di Belen Rodriguez con il figlio Santiago, il numero di chi è favorevole è sempre più alto. La maternità, in fondo, è uno stato di emozioni e sentimenti così immensi che viene spontaneo condividerle con i nostri amici e conoscenti. Il tutto, troppe volte, in modo incosciente.

Perché se è bello condividere la nostra nuova vita da mamma e da papà bisogna stare anche molto attenti ai rischi. Solo qualche mese fa, a seguito di alcuni consigli di pcisologi e psicoterapeuti, diversi genitori americani hanno deciso di togliere qualsiasi video, foto e altro relativi ai propri figli. Ma quali sono, in concreto, i pericoli che si incorrono pubblicando la foto del primo bagnetto o del sonnellino?

Il principale rischio del pubblicare foto sui social network è quello di fornire delle informazioni molto importanti sui nostri bambini. Quel semplice scatto, che in apparenza non sembra significare molto, può invece fornire dati sensibili sui nostri figli: sulla scuola o palestra che frequentano, sulle loro abitudini. Il tutto a favore di qualche malintenzionato, magari pronto a fare del male ai nostri figli. Infatti non è ben specificato quel social network come utilizzerà le foto che pubblichiamo. Senza contare che magari da grande il bambino non sarà contento di aver condiviso, inconsapevolmente, i primi anni della sua vita “sotto i riflettori”. Dite che siamo esagerati?

In realtà, queste incognite esistono e vanno prese in considerazione, cercando almeno delle precauzioni. La parola chiave può essere moderazione. Se proprio non si riesce a non postare la gioia della maternità sui social network, si può ridurre questa condivisione ai momenti più importanti e magri evitare di pubblicare ogni piccolo attimo quotidiano. In fondo a chi interessa?

Utilizzando frequentemente i social network sentiamo questa esigenza di condividere tutto con tutti, cercando l’approvazione degli altri tramite il “mi piace”: ma è davvero cosi? Quante persone sono veramente interessate a quello che facciamo appena alzati o dopo mangiato? Alla fine, la cosa più importante da tenere in mente è che dobbiamo proteggere l’identità dei nostri bambini, ancora così piccoli e indifesi.

E voi cosa ne pensate? Siete favorevoli o contrari a pubblicare le foto dei nostri figli sui social network? Lasciateci pure un commento, condividendo con noi la vostra posizione su questo scottante argomento!

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Curiosa, testarda e determinata. Laureata in Comunicazione, Editoria e Scrittura, ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo all'età di 18 anni. Adoro i bambini e la loro purezza; sogno una famiglia numerosa con 5 figlie femmine. Riuscirò nell'impresa? Intanto mi alleno scrivendo per Passione Mamma! Email: a.latilla@passionemamma.it

Un'interazione con “E’ giusto pubblicare le foto dei nostri figli sui social network?”

  1. Ciao,
    Sono contraria al pubblicare le foto online, anche sul semplice whats app, perché per me i bimbi hanno il diritto di essere protetti ed i genitori il dovere di farlo.
    È vero, si vorrebbe condividere con tutti la propria gioia, ma è giusto non perdere la visione della realtà e farlo con i parenti e gli amici che ti vengono a trovare.
    Ovviamente, che una foto piaccia o meno a chi la condivide, poco importa, deve piacere ed essere vissuta dai genitori; la mania di ricercare pareri favorevoli negli altri ci fa dimenticare quanto poco possa essere attendibile un’ mi piace cliccato magari senza pensare o senza interesse o, ancora, giusto x tenerci contenti.
    Dovremmo vivere tutti x piacere a noi stessi, non agli altri e proteggere i nostri figli da questo brutto virus che ci porta verso la direzione sbagliata.

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