giornata dei bambini mai nati

15 ottobre, giornata dei bambini mai nati: ogni mamma che ha avuto un aborto spontaneo deve ricordare il suo piccolo con una candela

15 ottobre, giornata dedicata ai bambini mai nati

Il 15 ottobre è la giornata dedicata ai bambini mai nati. Una giornata istituita per celebrare quei bambini che non sono mai venuti alla luce per via di un aborto spontaneo. Un dolore grande e profondo per ogni donna che, nel momento più bello della sua vita ovvero la gravidanza, si trova inaspettatamente a perdere il piccolo che porta in grembo. Come celebrare questo giorno così speciale? Come ricordare quel piccolo che non è mai venuto al mondo a causa di una tragedia?

Nel giorno del 15 ottobre, per ricordare tutti i bambini mai nati, ogni mamma deve accendere una candela da mettere sul davanzale di casa alle ore 19. Un modo toccante e speciale per non dimenticare quei piccoli tenuti in grembo ma mai tra le braccia. Chi ha perso un bambino conosce bene il dolore che si prova tanto che vengono chiamate mamme nel cuore.

Perché accendere una candela per i bambini mai nati? Si tratta di un piccolo semplice gesto, un simbolo che indica al mondo intero che quella minuscola vita non è stata dimenticata ma continua a vivere nella mente e nel cuore della sua mamma e di chi le è vicino.

La fievole luce emessa dalla candela rischiarerà il buio di un lacerante dolore che resta una ferita aperta a vita nonostante il passare del tempo.

Frasi da non dire ad una donna che ha avuto un aborto spontaneo

Subire un aborto spontaneo non è facile. Solo chi ha provato un dolore del genere può capirlo fino in fondo. Per questo è bene non pronunciare determinate frasi nei confronti delle donne che subiscono un trauma del genere.

1) L”hai perso così presto, che non era neanche un bambino!

2) Adesso non ci pensare più e fai una bella vacanza!

3) Se fosse stato handicappato sarebbe stato peggio

4) C’è chi sta peggio di te!

5) Comprati un cucciolo

6) Non piangere più, ormai è andata così

7) La prossima volta andrà sicuramente bene, vedrai!

8) Torna subito a lavoro, così non ci pensi più


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9) Non aspettare troppo riprovaci subito

10) Meglio così, i figli sono pensieri!

Curiosa, testarda e determinata. Laureata in Comunicazione, Editoria e Scrittura, ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo all'età di 18 anni. Adoro i bambini e la loro purezza; sogno una famiglia numerosa con 5 figlie femmine. Riuscirò nell'impresa? Intanto mi alleno scrivendo per Passione Mamma! Email: a.latilla@passionemamma.it

2 interazioni con “15 ottobre, giornata dei bambini mai nati: ogni mamma che ha avuto un aborto spontaneo deve ricordare il suo piccolo con una candela”

  1. Perchè i bambini nati da mamme che non hanno abortito spontaneamente non meritano di essere ricordati nemmeno da noi? Io avrei tolto la parola spontaneo…perchè dietro ogni storia c’è un dolore. SEMPRE! E non sta a noi giudicare, men che meno evitare di parlare di quei bimbi.

  2. Un aborto spontaneo……..perché quelle che lo fanno in modo volontario, magari costrette, loro malgrado, dalle circostanze, soffrono meno? Che sciocchezze immense dice L ’uomo!!! Sarebbe stata molto, molto più decorosa, la giornata dei bambini mai nati, punto!

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