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Infezioni in gravidanza danneggiano il cervello del bambino

Infezioni in gravidanza danneggiano il cervello del bambino

Durante la gravidanza è necessario tenere uno stile di vita regolare, un’alimentazione sana, ma anche evitare di beccarsi febbre, virus ed infezioni. Quest’ultime, in particolare, potrebbero infatti danneggiare il cervello del nascituro. A dirlo è uno studio realizzato dall’Istituto di neuroscienze del Cnr e dall’ospedale Humanitas di Milano e pubblicato sulla rivista Biologica Psychiatry.

Infezioni legate a malattie neurologiche: lo studio

Gli esperti sostengono che l‘attivazione immunitaria materna costituisce un importante processo di sviluppo neurologico del bambino. Nel caso contrario, eventuali infezioni contratte durante la gestazione è inequivocabilmente legata a malattie come il disturbo dello spettro autistico o l’epilessia.

Dati

Questi dati, sottolineano gli esperti, aprono la strada ad un trattamento farmacologico sicuro che possa prevenire i difetti dello sviluppo neurologico causati dall’attivazione immunitaria prenatale in una specifica finestra temporale della gravidanza.

Negli ultimi anni le conseguenze delle infezioni materne sul cervello della prole sono state esplorate usando modelli murini (o ratti del Vecchio Mondo) basati sull’esposizione prenatale agli stimoli immunitari.

L’indagine condotta

Gli immunogeni più comunemente usati nei modelli di roditori sono stati il ​​lipopolisaccaride, un componente della parete cellulare dei batteri gram-negativi che imita l’infezione batterica, o l’acido policinosinico. un doppio RNA incagliato e sintetico. L’iniezione di entrambi gli immunogeni avvia una cascata di segnali che porta alla produzione di mediatori dell’infiammazione, come chemochine, citochine e proteine ​​del complemento.

Le novità dello studio

La novità dello studio consiste in particolare nell’aver provato che l’epilessia del nascituro potrebbe essere favorita dall’attivazione del sistema immunitario della madre, in particolare “da uno sbilanciamento dell’espressione di due proteine, Nkcc1 e Kcc2“. Questo squilibrio impedirebbe al neuro trasmettitore Gaba di acquisire la sua normale azione inibitoria, e di causare dunque anomalie nel sistema nervoso del piccolo.

La parola agli esperti

Davide Pozzi, ricercatore di Humanitas University e coautore dello studio, ha affermato che “uno squilibrio dell’espressione delle due proteine può essere provocato dall’aumento di citochine infiammatorie che avviene nel cervello fetale in seguito all’infezione materna“.

Michela Matteoli, direttrice del In-Cnr e Responsabile del Neuro Center di Humanitas, ha aggiunto che “è nota ormai da tempo l’associazione tra le infezioni materne durante la gravidanza e difetti del neurosviluppo del nascituro“.


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Conclusioni

In riferimento al suddetto studio su modelli murini, l’esperta ha poi confermato quanto dimostrato dallo studio: una singola attivazione del sistema immunitario materno, nelle prime fasi della gravidanza, rende la prole più suscettibile all’insorgenza di crisi epilettiche.

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