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Bonus Bebé 2017 un flop: poche nascite, diminuite le richieste

Bonus Bebé 2017 un flop: poche nascite, diminuite le richieste

La conferma della proroga del Bonus Bebè anche per il 2018 è di pochi giorni fa, ma fa già discutere. Dopo le pressioni da parte di alcuni partiti politici, il Governo ha infatti approvato il prolungamento del sussidio economiche alle famiglie per i primi tre anni dalla nascita del figlio. L’importo concesso dallo Stato, però, sarà dimezzato secondo anno: 40€ invece di 80€, a partire dal 2019.

Bonus Bebé: le modifiche

Il Bonus Bebé è stato sì confermato, ma con delle modifiche. A partire dal 2019, infatti, l’agevolazione economica sarà erogata con un assegno di 80€ solamente per il primo anno di vita del piccolo: per gli altri due anni le famiglie riceveranno 40€ mensili. Per le famiglie con Isee sotto i 7.000 l’importo è raddoppiato, quindi 160€ per il primo anno e 80€ per i due successivi.

Sempre meno figli

Se a questo si associa il fatto che le donne italiane fanno sempre meno figli, è facilmente intuibile come questo sussidio si appresta ad essere inferiore rispetto alla soglia stimata dal Governo. L’assegno infatti ha accompagnato proprio i tre anni in cui l’Italia ha visto svuotarsi le culle fino al record negativo della storia unitaria, poco meno di mezzo milione di nati.

I numeri

485.780 nati nel 2015, 473.438 nel 2016 e qualche migliaio in meno nell’anno in corso. Questi i numeri emersi dall’indagine de Il Messaggero. Per quanto riguarda l’adesione al sussidio, la relazione tecnica alla legge di Stabilità per il 2015 ipotizzava una media di 330 mila neonati l’anno.

Domande arrivate meno del previsto

Nel primo anno le domande accolte sono state 239.210, 280.865 quelle accettate nel 2016. Complessivamente, dunque, nei primi due anni di applicazione sono stati 140 mila gli assegni in meno rispetto al tetto previsto.

Flop in vista?

Nell’anno in corso, le domande sono state, al momento, 164 mila circa. Il numero è certamente destinato a crescere con i nati degli ultimi mesi, ma è probabile che si resti comunque sotto la soglia. In termini prettamente economici, la spesa cumulata dei tre anni si è fermata per ora poco al di sotto di 1,4 miliardi, rispetto agli 1,821 disponibili.

I dati sopracitati, dunque, indicano che il Bonus Bebé è stato riconosciuto ad un numero di bambini più basso rispetto a quello preventivato. Il che probabilmente dipende, oltre che dalla diminuzione di nascite, anche dal criterio economico richiesto: le famiglie devono avere un Isee non superiore ai 25 mila euro, mentre nel caso di indicatore entro la soglia dei 7 mila l’assegno di 960 euro l’anno per tre anni viene raddoppiato.

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