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Bonus bebe a chi spetta: i requisiti da avere

Bonus bebe a chi aspetta

Il bonus bebè 2017 – 2018 Inps per i nuovi nati e adottati, è stato confermato definitivamente con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 Aprile 2015. La circolare INPS n. 93, ha poi spiegato e chiarito le modalità di presentazione della domanda bonus bebè (bonus figlio) per via telematica. Inoltre spiega il modulo da utilizzare e la scadenza entro la quale la neo mamma o il genitore che ha adottato il bimbo, deve presentare la richiesta.

Bonus bebe

Il Bonus bebè, chiamato anche assegno di natalità, è un contributo economico che lo Stato eroga, per mezzo dell’Inps, come aiuto alle famiglie con basso reddito. Infatti, solo le famiglie che rientrano in precisi limiti di reddito Isee ne possono usufruire.

Esse possono presentare la richiesta per accedere al beneficio riservato alle neo mamme, mamme adottive o affidatarie, rispettivamente per ogni bebè nuovo nato e per ogni minore adottato o in affido. Non è solo un bonus per il primo figlio, ed è previsto a partire dal 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017.

bonus pannolini e bebe

Inps bonus bebe

L’importo dell’assegno di natalità è pari a 80 euro al mese per chi ha un reddito ISEE fino a 25.000 euro. Ovvero 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato, e 160 euro al mese, pari a 1920 euro all’anno per i redditi sotto i 7.000 euro.

Per quanto riguarda invece la durata del bonus nascita 2017 – 2018, è di 3 anni a partire dalla data di nascita del bambino o dalla data di entrata del minore in famiglia, qualora sia stato adottato o preso in affidamento.

Bonus nascita

La nuova Legge di Bilancio 2017, ha anche introdotto a favore delle donne in gravidanza, un nuovo assegno di natalità anticipato riservato alle future mamme che entrano nel 7° mese di gravidanza.

Esattamente questo nuovo aiuto si chiama “bonus mamma domani”, ossia, un bonus maternità di 800 euro che dal 4 maggio 2017 è richiedibile dalle future mamme e dalle mamme che hanno già partorito il bebè nel primi mesi del 2017.

Ovviamente l’assegno, già dal primo figlio, viene erogato in un’unica soluzione previa domanda (bonus bebe) all’Inps. Inoltre, un nuovo bonus bebè nido di 1000 euro per 3 anni per i bambini iscritti all’asilo nido.

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Bonus

A chi spettano gli 80 euro al mese di bonus? Ricapitolando, se il reddito non supera i 7.000 euro all’anno, occorre presentare all’INPS l’apposita domanda per il bonus di 80 euro mensili. A chi spetta, dovrà presentare il modulo domanda.

Sono interessate le neo mamme, mamme adottive o affidatarie. Queste ultime devono essere cittadine Italiane, cittadine di uno Stato membro dell’Unione Europea, cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno.

Il bonus bebè spetta ai bambini nati a partire dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2018, per cui se il bimbo è nato prima del suddetto periodo, la neo mamma non ha diritto all’agevolazione con assegno mensile. Stessa cosa se nasce, o entra in famiglia se adottato, il 1° gennaio 2019.

Il pagamento dell’assegno, è mantenuto tale finché rimarranno invariati i requisiti di accesso al beneficio fiscale, e comunque non oltre il terzo anno del bambino. In merito ai requisiti bonus bebè ISEE e le modalità di concessione dell’agevolazione, la circolare dell’INPS n. 93, fissa il limite di reddito per fruire dell’agevolazione, a 25.000 euro e per i nuclei più poveri a 7.000 euro di reddito ISEE. Tale soglia reddituale è riferita all’anno solare precedente a quello della nascita del bambino beneficiario dell’assegno.

Presentazione domanda bonus

Una volta recuperati i documenti ISEE la neo mamma può presentare la richiesta per via telematica direttamente all’istituto, se possiede il PIN dispositivo, oppure, recandosi presso Caf e Patronati, intermediari abilitati che provvederanno a compilare il modello di domanda e trasmetterlo online all’Istituto.

Per telefono chiamando il numero verde 803.164 per chi telefona da rete fissa, o allo 06 164.164 per chi chiama da cellulare. La richiesta degli assegni di natalità va presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’entrata del bambino in famiglia qualora affidato o adottato.


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La mancata presentazione dell’istanza entro predetto termine, fa scattare il pagamento del contributo dalla data in cui è stata trasmesso il modulo per via telematica e non dalla data di nascita del bambino o del suo ingresso nella famiglia adottiva o in affidamento preadottivo. Con il messaggio n. 4845, l’Inps ha chiarito i tempi e le modalità di pagamento per l’assegno nuovi nati (e non solo primi nati) e adottati.

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