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L’autismo si può curare con l’alimentazione: i cibi da mangiare

Curare l’autismo con l’alimentazione

I ricercatori dell’Università cinese di Pecking hanno scoperto mediante vari studi che l’autismo potrebbe essere curato cambiando il tipo di dieta. In particolare, assumere probiotici e adottare uno stile di vita sano, ingerendo cibi senza glutine può aumentare, nelle persone autistiche, le abilità sociali e le abilità nell’esprimere le proprie emozioni.

Alimentazione e autismo

Da tali studi è emerso che il glutine infatti causa una particolare sindrome definita “da intestino gocciolante”. In quest’ultima le tossine e perfino il cibo indigesto entrano nel flusso sanguigno e viaggiano fino al cervello, cosa che potrebbe causare l’autismo.

I probiotici possono rendere reversibile e ostacolare l’evoluzione di questo processo rafforzando la parete dell’intestino. Il dottor Qinrui Li, a capo dello studio che ha coinvolto l’Università di Pecking, rivela che gli sforzi atti a ripristinare il microbiota intestinale di una persona sana si sono dimostrati efficace.

Gli scienziati dunque consigliano di assumere probiotici e prebiotica, cambiare la dieta (escludendo per esempio i prodotti che contengono glutine e i prodotti caseari).

Lo studio

Nel corso dell’indagine sono stati presi in esame più di 150 documenti accumulati negli anni fin dagli anni “60. Gli studi si sono concentrati principalmente sullimpatto dei probiotici sui sintomi dell’autismo.

Si è scoperto che i prebiotici contengono sostanze indigeribili come le fibre che agiscono come fertilizzante per stimolare la crescita di microbi nel tratto digestivo. Inoltre i probiotici introducono nuovi batteri nell’intestino lavorando ulteriormente al rafforzamento della barriera protettiva che esso rappresenta.


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Infine lo studio ha dimostrato che migliorare la salute dei batteri dell’intestino cambiando la dieta allevia i sintomi che derivano dall’autismo. Non meno importante il fatto che le diete a base di probiotici e prebiotici possono aiutare a rafforzare l’attività cerebrale associata con le emozioni.

Ciò perché la condizione dell’intestino influenza i processi del cervello, di conseguenza un intestino sano permette di ridurre i sintomi dell’autismo. Naturalmente verranno fatti ulteriori approfondimenti, lo stesso dottor Qinrui Li dichiara che attualmente la terapia comportamentale sia il modo migliore per trattare l’autismo.

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