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Winnie the Pooh censurato sui social in Cina: il motivo

Winnie the Pooh censurato sui social: ecco perché

Chi non ha amato il simpaticissimo orsacchiotto Winnie The Pooh e tutti i suoi amici, a partire da Pimpi e Tigro? Ebbene, come fa sapere il Financia Times, il personaggio Disney è stato censurato sui social media cinesi, dove è stata bloccata la pubblicazione di post e messaggi con incluso il nome del celebre protagonista dei cartoni animati. In particolare, la censura ha colpito su Sina Weibo, l’equivalente di Twitter in cinese, e su WeChat, dove è stata promossa una raccolta punti tra i quali Winnie spiccava come premio-gadget.

Il simpatico orsacchiotto bloccato

Da Pechino non è arrivata nessuna spiegazione ufficiale sul perché il simpatico orsacchiotto sia stato censurato. Tuttavia, gli osservatori spiegano che la mossa potrebbe essere legata ad un precedente collegamento tra il presidente cinese e Winnie the Pooh.

La foto incriminata

In una foto del 2013, appare il presidente cinese Xi Jinping a passeggio con Barack Obama. L’immagine, al tempo, era stata messa in combinazione con l’immagine di Winnie the Pooh e del suo amichetto Tiger, la stessa che è stata poi censurata.

Winnie the Pooh offenderebbe il presidente cinese

È accaduto ancora l’anno dopo, quando il presidente ha incontrato il primo ministro giapponese Shinzo Abe: i due quella volta sono diventati Winnie the Pooh e Ih-Oh, l’asinello triste. E ancora nel 2015 una foto di Xi Jinping su una macchina da parata è stata accostata a una dell’orso su un auto giocattolo.

L’ascesa della censura in Cina

A quanto pare, dunque, il blocco di Winnie the Pooh sarebbe solo l’ultimo gradino di un’escalation di censure ormai attive in Cina. Un altro recente esempio di controllo politico? La scorsa settimana, dopo la morte del dissidente cinese e Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo, sono state bloccate sui social network le lettere “RIP”.

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