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Tablet per bambini rischi: ritarda lo sviluppo verbale

Troppo tempo sui tablet e pc ritarda lo sviluppo verbale: la ricerca

Per i bambini che non hanno ancora compiuto due anni, l’utilizzo di smartphone e tablet è sconsigliato. Questi dispositivi, infatti, ostacolano lo sviluppo delle capacità linguistiche. È questo il risultato di uno studio presentato durante il convegno “2017 Pediatric Academic Societies Meeting”, che si è svolto il 6 maggio a San Francisco, negli Stati Uniti d’America.

Lo studio condotto in Canada

La ricerca è stata condotta dai ricercatori dell’ospedale pediatrico SickKinds di Toronto, in Canada. Secondo gli esperti, trascorrere circa mezz’ora al giorno davanti ai dispositivi mobili aumenta significativamente le probabilità dei bimbi di sperimentare ritardi nello sviluppo verbale. Come sono giunti a questa conclusione?

La ricerca

I risultati sono arrivati al termine della ricerca, durante la quale gli autori hanno analizzato l’effetto dell’uso dei dispositivi mobili su 894 bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni. L’indagine ha evidenziato che il 20% dei piccoli usava tablet, smartphone e videogiochi in media per 28 minuti al giorno. Non solo: gli scienziati hanno anche sottoposto i bimbi a un esame diretto a verificare il ritardo nello sviluppo verbale.

Conclusioni

Ne è emerso che più tempo veniva trascorso dai piccoli davanti ai dispositivi mobili, maggiore era il loro rischio di sviluppare ritardi nello sviluppo verbale. In particolare, gli esperti hanno osservato che per ogni 30 minuti di tempo trascorsi tra tablet, pc e smartphone, le probabilità di cominciare a parlare più tardi rispetto alla norma aumentavano del 49%.

Secondo i ricercatori, inoltre, i risultati dell’indagine vanno a supportare la raccomandazione dell’Accademia americana di pediatria, che sconsiglia l’utilizzo di pc e tablet sotto i diciotto mesi di età.


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I dispositivi portatili ormai sono dappertutto – osserva Catherine Birken, che ha diretto lo studio – l’uso di smartphone e tablet da parte dei bimbi sia diventato abbastanza comune. Questo è il primo studio a segnalare un’associazione tra il tempo trascorso a utilizzare i dispositivi portatili e l’aumento del rischio di sperimentare ritardi nello sviluppo verbale”.

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