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Se il papà è presente il bimbo avrà una migliore forma fisica

Ruolo dei genitori: la presenza del papà

Se il papà è presente, il bimbo è più magro. Il tutto perché la presenza attiva del genitore significa una maggiore cura verso il figlio, e una migliore programmazione di attività all’aria aperta e dell’alimentazione; l’obesità, infatti, ha una riduzione del 33%. Sostanzialmente, il rapporto tra obesità infantile e attenzioni del papà è inversamente proporzionale; a dirlo è uno studio osservazionale americano, recentemente pubblicato su Obesity. I padri in esame erano dediti preparare pranzo e cena ai figli, e svolgere attività ludiche e ricreative.

La presenza del papà nella vita del bambino

I ricercatori hanno valutato il peso dell’attività decisionale del padre rispetto al cibo, alla salute e all’educazione dei figli (di età compresa tra i 2 e i 4 anni). I piccoli di 4 anni avevano una possibilità di essere obesi inferiore, se i papà avevano trascorso del tempo con loro in giochi e passeggiate; il gruppo di controllo è rappresentato da padri che non facevano nulla o che trascorrevano poco tempo con i loro bambini, nella stessa fascia di età. Più aumentano le attività quotidiane (vestizione, bagnetto, lavaggio dei denti) minore è il rischio di obesità. Il tutto è rivoluzionario, se si pensa che la cura dei figli è delegata unicamente alla madre, nell’immaginario collettivo e culturale.

Studio americano sull'obesità infantile

Lo studio americano sull’obesità infantile

I dati raccolti dai ricercatori provengono da un gruppo nazionale che conta circa 10.700 bambini, tutti nati nel 2001; i piccoli sono stati analizzati fino all’età di 6-7, e tutti avevano i papà che vivevano in casa con loro, insieme all’altro genitore (madre). Tuttavia essi non erano identificati come i caregivers di prima scelta; il tutto perché i padri lavorano 46 ore settimanali, rispetto alle 18 delle mamme. Nonostante ciò la percentuale di bambini in sovrappeso è scesa all’8% dal 14%; gli obesi sono scesi al 4% dal 6% precedente.

In definitiva lo studio sottolinea come indipendentemente dalla disponibilità di tempo, è la qualità del tempo stesso che influisce positivamente sul bambino. Il tutto perché l’attività all’aperto favorisce uno stile di vita sano, piuttosto che sedentario davanti a tv, tablet o smartphone; da qui l’idea che una buona pianificazione familiare porti benefici a lungo termine alla prole.

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