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Vaccini obbligatori a scuola, decreto approvato: ecco cosa cambia

Vaccini obbligatori a scuola, decreto approvato dal Consiglio dei Ministri

Chi non sarà vaccinato non potrà andare a scuola. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. Da settembre 2017 tutti i neonati e bambini da 0 a 6 anni che frequentano nidi, asili e scuole, dovranno essere vaccinati. Il decreto rende obbligatori dei vaccini che finora erano stati semplicemente raccomandati. Le vaccinazioni obbligatorie passano dunque da quattro a dodici. Tra questi pure i vaccini contro il morbillo e la meningite, necessari dopo le epidemie che hanno colpito l’Italia negli scorsi mesi.

Vaccini obbligatori per andare a scuola: quali sono

Oltre a morbillo e meningite, gli altri vaccini obbligatori da settembre 2017 sono: antipoliomelitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite b e antipertosse, l’antiemofilo di tipo B e i vaccini contro rosolia, parotite, varicella.

Chi non è vaccinato non potrà andare a scuola: la procedura

Come cambia la procedura per andare a scuola? Al momento dell’iscrizione bisognerà presentare il libretto delle vaccinazioni. Qualora il bambino non sia in regola, la scuola deve chiamare la Asl, la quale chiama a sua volta la famiglia che avrà qualche giorno per mettersi in regola. Cosa succederà se si porteranno a scuola bambini non vaccinati? Non potranno frequentare la struttura. Nel caso, invece, di elementari, medie e i primi due anni di superiori sono previste multe salate per i genitori. Si parla di migliaia di euro per ogni vaccino non eseguito.

Decreto legge sui vaccini approvato: le parole del Ministro Lorenzin

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiarito che chi non è al momento in regola, “dovrà farlo entro settembre”. Inoltre, si sta valutando la possibilità di inserire l’obbligo delle vaccinazioni pure per gli operatori sanitari per evitare contagi in ospedale.

Esultano pure i medici italiani, da tempo preoccupati per la situazione italiana sui vaccini. Nel corso degli ultimi anni molte persone hanno smesso di vaccinare i figli a seguito di una presunta correlazione tra vaccino e autismo. Una diceria che però non ha mai trovato una validità scientifica.

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