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Cervice in gravidanza: come cambia nei nove mesi

Cervice in gravidanza

La cervice e l’utero in gravidanza subiscono delle modificazioni significative e funzionali alla corretta evoluzione dei 9 mesi. In un primo momento, in gravidanza, il collo dell’utero chiuso ha una funzione contenitiva; ciò infatti evita che si inneschi un travaglio pretermine. Successivamente, su spinta delle contrazioni uterine, la cervice aperta, dopo aver raggiunto quindi la completa dilatazione, favorisce il parto. Durante il travaglio è opportuno che la donna non spinga, tale che il collo dell’utero morbido eviti di sanguinare o generare un aumento della percezione del dolore. Infine, la valutazione della cervice in gravidanza, o in travaglio di parto viene fatta con un dito nella vagina che accerti i cm raggiunti o le condizioni locali di base.

Cervice

Cos’è la cervice? La cervice o collo dell’utero è la porzione inferiore dell’utero stesso. Essa si inserisce inferiormente verso la vagina, e superiormente col corpo uterino attraverso la porzione dell’istmo che consente di dividere la cervice in due parti separate ma complementari. Qual è il significato di istmo? L’istmo è una porzione di congiunzione, che in gravidanza diviene segmento uterino inferiore; il SUI durante le 40 settimane si distende per favorire la normale crescita degli organi genitali interni, e in travaglio favorisce la progressione della dilatazione degli orifizi uterini sia interno che esterno.

Collo dell'utero

Collo dell’utero

Il collo dell’utero è identificabile col canale cervicale; per capire bene di cosa si tratta si deve immaginare un tubo che ha un’estremità chiamata OUI (orifizio uterino interno) che si apre verso la cavità uterina dove si trova il feto, e un’altra estremità OUE (orifizio uterino esterno) che apre verso la vagina. La vagina è un altro canale, nel senso che tende a distendersi e ad acquisire la sua profondità poiché ricca di fibre muscolari; ma quanto è profonda la vagina? La profondità della vagina cambia in ogni donna, ed è anteriormente di circa 7 cm e posteriormente di 10. In mezzo a questi due orifizi c’è il canale cervicale, che tende a raccorciarsi in travaglio per favorire la progressione del nascituro lungo il canale del parto.

Cerchiaggio

Il cerchiaggio in gravidanza viene usato in tutte quelle situazioni strettamente necessarie dove urge bloccare una prematura dilatazione del collo uterino. Il cerchiaggio cervicale è una procedura chirurgica che prevede la sutura di una benda sulla cervice per contenere la gravidanza ed evitare il parto; la tecnica più diffusa è la trans vaginale, perché più semplice e meno traumatica, sebbene oggi esistano tecniche di contenimento più efficaci. Ad esempio è molto diffuso il pessario, ovvero un anello di silicone attorno al collo uterino; la sua applicazione risulta più intuitiva purché si scelga la misura corretta che non consenta una qualche pervietà residua.

Cervice uterina

La cervice uterina, in gravidanza, ospita una buona quantità di muco. Il muco cervicale o tappo mucoso servono a chiudere ulteriormente la cavità uterina, per proteggere il feto da eventuali infezioni. L’aspetto del tappo mucoso è filante, scuro-marrone, e può essere leggermente striato di sangue.

Infine, a parte la gestazione, è bene ricordare che la cervice uterina va attenzionata per tutta la vita della donna perché soggetta a trasformazioni tumorali anche gravi. Per questo occorre eseguire periodicamente un pap-test e badare anche alle minime lesioni, come anche le cosiddette piaghette; le cause della piaghetta del collo dell’utero sono svariate e in primis troviamo le infezioni e le anomalie anatomiche trascurate ma che si infiammano.

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