Foto_interazione padre figlio

Padre e figli: il testosterone influisce sulle capacità di accudimento paterne

Alcuni studi recenti indicano che a seguito della paternità, un uomo può presentare un calo, fino al 30 per cento circa, della quantità di testosterone nel sangue. Le cause di questo calo ormonale sono dovute ad un minor numero di ore di sonno, ad un aumento dello stress, a una dieta più povera e alla riduzione del tempo dedicato all’esercizio fisico. Tuttavia, la notizia che per molti può apparire sorprendente è che questi bassi livelli di testosterone porterebbero gli uomini ad essere più sensibili e pazienti.

Come tutti noi genitori abbiamo avuto modo di sperimentare, il pianto del nostro bambino può innescare una serie di reazioni emotive diverse, tenerezza, empatia, preoccupazione, ma talvolta anche fastidio. Uno studio del 2015 condotto della ricercatrice Patty X. Kuo ha dimostrato che nei padri che vedono i loro bambini in difficoltà, i livelli di testosterone si abbassano facendo risultare gli uomini, maggiormente sensibili e pazienti. Ne conseguono una serie di comportamenti che favoriscono un miglior sviluppo sociale, emotivo e cognitivo del bambino.

Nel dettaglio, lo studio di Kuo ha impiegato il paradigma della Strange Situation, cioè il metodo di osservazione empirica più usato per studiare il sistema di attaccamento dei bambini di 1-2 anni di età, e ha considerato il pianto del bambino come indicatore del suo livello di stress. L’osservazione ha previsto la separazione del padre dal proprio bambino per un intervallo di tre minuti, una volta riuniti, al genitore è stato chiesto di interagire con il figlio per circa 15 minuti insegnandogli come svolgere un compito difficile.

Per valutare il livello di testosterone i ricercatori hanno prelevato ai padri un campione di saliva prima della visita, durante la separazione e dopo il compito.

Nei padri dei bambini che al momento della separazione piangevano si è osservata una riduzione significativa dei livelli di testosterone accompagnata, nel momento del rientro nella stanza, ad una modalità di interazione più sensibile coi figli.

È noto come i padri reagiscano con una marcata attivazione neurale al pianto dei loro figli, rispetto ad altri loro comportamenti, come ad esempio le risate. Quindi, secondo quanto previsto dalla Strange Situation, questo meccanismo sarebbe utile ad incrementare la risposta di accudimento del padre.

Quindi mamme facciamoci coraggio, non tutti i papà per fortuna soffrono della sindrome di Calimero, alcuni rispondo all’arrivo e alle necessità del piccolo con un calo di testosterone che aumenta le loro potenzialità affettive e questa mi sembra davvero una buona cosa per tutta la famiglia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *