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Traduzione di alcuni termini pediatrici per le madri

Una neo mamma si ritrova per la prima volta ad affrontare nuove esperienze di vita, ma aggiungerei che oltre a questo, inizia ad imparare anche nuovi vocaboli, il più delle volte prima di allora sconosciuti alle proprie orecchie. Si tratta di terminologie prettamente mediche o meglio pediatriche, difficili da comprendere se non vengono spiegate dal dottore stesso. Vocaboli che fanno terrore ai genitori solo se pronunciate perché vengono nominate ogni qual volta che si porta il proprio figlio ad una visita di controllo. Cercheremo perciò in questo articolo di “traslare” in modo semplice per le madri alcuni di questi termini.

Centili (o percentili): è il vocabolo che i neo-genitori sentono pronunciare più spesso durante le visite di controllo pediatrico. Si tratta di una misurazione statistica pronta a valutare l’andamento della crescita del proprio figlio. Nello specifico viene considerata una tavola dei centili che si costruisce prendendo numerosi soggetti (per esempio 10.000 bambini dello stesso sesso e della stessa età) che vengono misurati. Si noterà che ognuno presenterà un’ altezza diversa e se si mettono in fila in un ordine che va dal più piccolo al più grande avremo una graduatoria. Se si prende un bimbo di quel sessO e di quell’età e lo misuriamo, possiamo vedere quale posizione occupa nella scala proposta a seconda di quanti suoi coetanei ha sopra o sotto, attribuendogli quindi un centile. Quindi al 50^ centile vi è il bimbo che paragonato ad altri della sua stessa età, è più alto del 50% di loro e più basso del restante 50% cioè è di media statura.

Doppia pesata: è ciò che affligge la maggior parte delle mamme che allattano i propri figli. Se il pediatra ritiene che il bebè non rientra nella scala percentile consiglia di acquistare una bilancia per neonati. La madre dovrà pesare il piccolo prima a digiuno e segnarsi il suo peso per poi ripesarlo subito dopo la poppata per vedere quanti grammi ha preso dopo aver bevuto. E’ quindi anche un modo per valutare quanto latte ha la donna e per capire se il piccino si nutre a sufficienza.

Coliche: termine sentito soprattutto nei primi mesi di vita, solo il pediatra riterrà opportuno se associare il pianto del neonato a questa condizione passeggera e non pericolosa che è presente almeno in un bambino su 5. Le coliche sono un eccessivo contenuto di aria presente nel pancino del bebè e da cui lui stesso non riesce a liberarsi.

Vaccini: il pediatra parlerà di quelli obbligatori ossia a cui il bambino dai 3 mesi di vita deve sottoporsi per forza; sono quelle passate per legge dal Servizio Sanitario Italiano e sono pertosse, morbillo, parotite, rosolia e contro l’Haemophilus influenzae b . Le vaccinazioni facoltative sono invece quelle non raccomandate dal Ministero della Salute ma in alcuni casi consigliate dal pediatra.

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