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Pulizie e baby-sitter: come pagarli con i voucher dell’Inps

Troppo spesso ci riempiamo la bocca di bei discorsi sull’evasione fiscale e sul lavoro nero… e magari poi finiamo per cascarci anche noi, quando decidiamo di pagare “in nero” la tata di nostro figlio o la signora che viene a farci le pulizie una o più volte a settimana. Una soluzione? I voucher dell’Inps per le “prestazioni di tipo accessorio”.

Senza arrivare al picco di dire che “pagare le tasse è bello”, il sistema dei voucher dell’Inps è un metodo semplicissimo per pagare baby-sitter e signora delle pulizie senza rischiare di uscire dalla legalità e garantendo un lavoro degno a chi viene ad aiutarci in lavori di cura e assistenza.

Come funziona? Personalmente, ho scoperto i voucher dell’Inps durante la mia seconda gravidanza: quando la pancia cominciava a diventare ingombrante, tenere la casa in ordine e seguire la mia bambina, da sola, rischiava di essere faticoso. Per la prima volta nella vita, allora, mi sono messa a cercare una signora che potesse aiutarmi su entrambi i fronti: stirare e aiutarmi con la casa, ma anche giocare un po’ con la piccola mentre io mi riposavo.

Ma come avrei dovuto pagarla? Oltre al fatto che non avevo idea di quale fosse la giusta cifra oraria, restava il fatto che non volevo pagarla in nero. Cercando su web e anche chiedendo a qualche amica, sono arrivata alla pagina che il portale dell’Inps dedica al “lavoro accessorio”, ossia a quelle forme di lavoro occasionali o stagionali che passano dalle vendemmie al giardinaggio, fino alle ripetizioni a domicilio e, appunto, ai lavori di cura alla persona.

I “buoni lavoro” hanno un valore nominale di 10 euro: 7,50 euro sono il compenso netto orario che arriverà alla persona che lavora per voi, mentre i rimanenti 2,50 euro comprendono i versamenti previdenziali, l’assicurazione Inail anti-infortuni e la gestione del servizio.

I voucher possono essere comprati in tutte le sedi Inps, online, in alcuni tabaccai, negli uffici postali e in alcuni sportelli bancari.
Una volta comprati, è necessario registrare la dichiarazione di avvio della prestazione all’Inps tramite il numero verde 803164 o, in alternativa, tramite il sito inps.it o, ancora, in una sede Inps. Oltre ai propri dati anagrafici, codice fiscale e attività di riferimento della prestazione, serviranno il nome e il cognome della persona che lavora con voi e il suo codice fiscale.

Una volta che la prestazione sarà finita, dovrete consegnare i voucher cartecei alla vostra tata e lei potrà riscuoterli in un ufficio postale, in un tabaccaio o in una sede Inps (in base a dove sono stati acquistati). Si tratta di una procedura che rende giustizia alle persone che vi aiutano in casa e che vi farà stare tranquille da ogni punto di vista!

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