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Masha e l’Orso: i motivi del successo

Diciamo la verità: quanti più di qualche volta non trovano Peppa Pig un tantino saccente? A chi il suo mondo praticamente perfetto, fatto solo di cose bellissime dove la puzza di guai non si sente nemmeno a distanza di dieci chilometri, spesso sembra troppo perfetto rischiando, così, di apparire lontano anni luce dai nostri bimbi? Insomma: la favoletta della maialina ‘so-tutto-io’, della sua mamma super paziente e super tollerante, del papà che non si arrabbia mai e del fratellino meraviglioso potrebbe iniziare ad annoiare (sono lontani i tempi in cui ci chiedevamo perché ha tanto successo?). Niente paura: dalla lontana Madre Russia è arrivato un nuovo cartoon che sembra proprio destinato a spiazzare Peppa Pig: Masha e l’Orso, e per bambini e genitori è stato un vero colpo di fulmine.

Lei è una bimba che vive a due passi dal binario di una ferrovia, in un bosco lussureggiante dove è praticamente la padrona di casa non troppo amata dagli animaletti che scappano non appena ne avvertono la presenza. Perché mai? Perché Masha è una combina-guai-a-intermittenza, è capace di distruggere una casa e di esserne felice perché così potrà ristrutturarla; strapazza di coccole conigli e scoiattoli fino a lasciarli senza fiato; mette seriamente in pericolo l’attività secolare di Babbo Natale; è capace di mandare in tilt due famelici lupi della steppa.

Insomma: Masha è una bambina vera, un piccolo terremoto esattamente come sono i nostri bambini. E’capricciosa, è testona, una ne pensa e davvero cento ne fa e proprio per questo è molto più vicino alla realtà rispetto a Peppa Pig dove tutto fila liscio dall’inizio alla fine della puntata. Vi sembra poco? Affatto, perché è uno dei motivi che stanno decretando il successo del cartone russo nato da una fiaba.

Masha è una bimba vera, dicevamo. Talmente vera che, seppur capricciosa e combina guai, ha bisogno di una presenza adulta che la metta in riga e, soprattutto, la coccoli. E allora entra in scena lui, l’Orso, questa montagna marrone di peli che, in realtà, è un panetto di burro pronto a sciogliersi al sole. Proprio come ogni mamma e papà che si rispetti.

Nel cartone animato realizzato in perfetto 3D CGI (talmente perfetto che i disegni hanno espressioni molto veritiere, altro motivo del successo) è Orso la figura paterna, materna, fraterna per Masha. E’ lui che se ne fa carico, suo malgrado, rimproverandola per ogni guaio combinato ma poi aiutandola a rimediare; pensando a riempirle il ‘pancino’ con un’alimentazione corretta che non siano solo gli amatissimi lecca-lecca; andando nel panico pensandola da sola, di notte, nel bosco, ma ridendosela sotto i baffi quando i lupi la rapiscono chiedendo come riscatto il frigorifero succulento di Orso: lui sa che alla fine la riporteranno indietro per l’esasperazione.

Masha e l’Orso sono una coppia inseparabile, un altro aspetto della storia piace tanto ai bambini che s’identificano in quella bimba irriverente e pasticciona e ritrovano nel gigante severo ma buono i propri genitori. Idem per mamma e papà che rivedono i propri pargoletti più in quella peperina in abito tipicamente russo che non nella maialina che in casa non rompe nemmeno una tazzina di caffè.

L’autore: Rita Recchia

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo ‘scoop’ della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d’ispirazione.

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