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Gravidanza: tutto sulla pre-eclampsia

La pre-eclampsia, altresì definita gestosi, è una patologia correlata alla gravidanza che corrisponde all’ insorgenza di segni e sintomi specifici e presentabili come quadro clinico proprio come una possibile conseguenza patologica dello stato gravidico.

Proteinuria, ipertensione ed edema sono i tre elementi che possono dare vita a pre-eclampsia e già due di questi elementi possono far sospettare l’ insorgenza di tale sindrome, che potrebbe degenerare sino all’ insorgenza di vere e gravi crisi

La pre-eclampsia, dunque, è una malattia esistente proprio in funzione della gravidanza stessa. Ma quali sono i fattori di rischio?

Iniziamo col dire che esistono, in questo caso, due differenti classi di fattori di rischio, modificabili e immodificabili, sulla possibilità di intervenire sugli uni e non sugli altri proprio per reversibilità o meno degli stessi.

I fattori di rischio NON modificabili sono impossibili da controllare clinicamente:

  • La placenta emocoriale stessa, unica modalità di placentazione per assurdo rappresenta la principale causa predisponente all’ insorgenza della gestosi;
  • Le gravidanze multiple ;
  • La stazione eretta e la nulliparità ;
  • Anamnesi familiare e personale positiva a pre-eclampsia ;
  • Anche le variazioni stagionali potrebbero predisporre all’ insorgenza di gestosi;
  • Fattori genetici ed immunologici, come ad esempio omozigosi per alcuni antigeni (HLA-S, HLA-B) che potrebbero coinvolgere anche il partner;
  • Naturalmente, anche una ipertensione essenziale preesistente potrebbe favorire la nascita della patologia.
  • .
    I fattori di rischio modificabili sono controllabili clinicamente, e quindi:

  • Eccesso e difetto dell’ età materna (sotto i 16 anni e sopra i 40) ;
  • Aumento trigliceridi e colesterolo LDL (quello comunemente definito “cattivo”) ;
  • Eccesso e difetto di sodio nell’alimentazione ;
  • Carenza di magnesio e di calcio
  • Per assurdo, il fumo secondo alcune ricerche potrebbe prevenire l’ insorgenza di pre-eclampsia. Naturalmente, le conseguenze negative legate al fumo in gravidanza (e in generale) sconsigliano assolutamente questa cattiva consuetudine.

    L’autore: Caterina Polizzese

    23 anni – ORGOGLISAMENTE Ostetrica. E’ l’ avventura più bella che potessi immaginare di vivere: testimone della vita che nasce. “Ho visto in sala parto la potenza delle cose” il mio motto. Animatrice per bambini, conduttrice di corsi di preparazione al parto, Ost.ca volontaria in Ospedale. E’ in via di conclusione un master presso l’ Università di Firenze.
    Email: c.polizzese@passionemamma.it

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