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Francia: allarme protesi mammarie

Le protesi mammarie sono usate nella chirurgia per vari scopi: da quello estetico (per aumentare dimensioni o per modificarne la forma) o per ricostruire il seno (ad esempio dopo una mastectomia).

In Francia, proprio in relazione all’ argomento delle protesi mammarie, si sta vivendo una situazione di emergenza. Come accaduto nel 2011, anche attualmente una ditta di produzione di protesi mammarie è stata chiamata in causa per aver utilizzato materiale non opportuno.

Infatti, tale situazione è correlata all’ aumento di una forma tumorale rara, il linfoma anaplastico, riconducibile alle protesi al seno.

La segnalazione è provenuta dall’ Istituto dei tumori francese che dal 2011 ha già riscontrato 18 casi di questa particolare forma tumorale. Nonostante questo è un rischio che statisticamente, anche a livello mondiale, appare molto debole nonostante si stia verificando comunque una crescita non da sottovalutare.

Purtroppo, resta sempre una storia che lascia perplessi. Agnes Buzyn, presidente dell’istituto dei tumori, afferma che: “Esiste un legame diretto, nel senso che la malattia non è mai stata diagnosticata in donne che non hanno protesi al seno. Si tratta di un tumore localizzato solo nel seno di donne che hanno protesi mammarie ma è, lo ripeto, una malattia estremamente rara“.

La risposta alle paure e ai timori? Il ministro della Sanità francese, Touraine, ha mitizzato il clima affermando che non è necessario ritirare tali impianti, tranquillizzando soprattutto le donne che hanno queste protesi, consigliando esclusivamente i controlli periodici da eseguire con regolarità.

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